AGI - Ci sono giorni in cui un giro al mercatino dell'usato serve solo a far passare il tempo, e altre in cui, senza saperlo, si sta per cambiare il proprio conto in banca. È la magia del "vintage hunting", quella nobile arte del saper scovare il bello dove gli altri vedono solo vecchia cianfrusaglia. Ma quello che è accaduto a una cittadina americana va ben oltre la fortuna: è la trama perfetta di un film a lieto fine. La protagonista di questa storia aveva semplicemente adocchiato una vecchia borsetta su una bancarella, portandosela a casa per la modica cifra di 1,50 dollari. Poco più del costo di un caffè. Mai avrebbe immaginato che quel piccolo accessorio dimenticato valesse, in realtà, quanto un'auto di lusso, oltre 35.000 dollari.
La svolta è arrivata davanti alle telecamere di Antiques Roadshow
Il celebre programma televisivo statunitense in cui esperti d'arte e antiquariato valutano gli oggetti portati dal pubblico. Quando la donna ha mostrato la borsa, l'atmosfera in studio è cambiata all'istante. “È una borsa Art Déco assolutamente squisita", ha esordito l'esperta del programma, visibilmente emozionata, prima di lanciare la bomba che ha lasciato il pubblico a bocca aperta. Non si trattava di un accessorio qualunque, ma di una rarissima creazione firmata Cartier, la storica maison di alta gioielleria francese.
Ma come fa una borsa a valere così tanto?
La risposta sta nei dettagli, che l'esperta ha analizzato con il lentino, svelando una lavorazione che definire "di lusso" è riduttivo. Il pezzo forte è la chiusura, ovvero un piccolo vaso ricolmo di fiori e frutta che non è di semplice metallo, ma è realizzato in platino e tempestato di pietre preziose vere, tra cui rubini, smeraldi, zaffiri e diamanti con taglio antico. La borsa appartiene a una collezione blindatissima e prodotta in quantità limitatissime tra gli anni Sessanta e Settanta.
A far lievitare la valutazione degli esperti fino alla cifra record di 35.000 dollari sono stati diversi fattori come le cuciture interamente eseguite a mano, le dorate originali e il logo della maison impresso nitidamente all'interno e lo stato di conservazione definito “eccezionale" per un oggetto con più di cinquant'anni di vita alle spalle. La storia, che ha immediatamente fatto il giro del web, riaccende i riflettori sul mercato del second-hand e del collezionismo d'alta moda.
I precedenti
Non è la prima volta che Antiques Roadshow regala colpi di scena del genere, ma il divario tra la spesa iniziale (un dollaro e mezzo) e il valore effettivo rende questo caso uno dei più clamorosi degli ultimi anni. La prossima volta che passate davanti a un mercatino delle pulci, quindi, non tirate dritto. Guardate bene tra i vecchi bauli, controllate le fodere e aguzzate la vista: il prossimo tesoro nascosto potrebbe essere lì ad aspettarvi.