AGI - L'Alta Corte anticorruzione dell'Ucraina ha disposto la custodia cautelare per l'ex capo di gabinetto e principale consigliere del presidente Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, sospettato di essere coinvolto in una vasta rete di appropriazione indebita di fondi.
Yermak, 54 anni, ha ricoperto l'incarico dal 2020 fino alla fine del 2025, diventando una delle figure più influenti del Paese. Si era dimesso lo scorso novembre, poco dopo una perquisizione nella sua abitazione da parte delle autorità anticorruzione nell'ambito di un'inchiesta su presunti episodi di corruzione nel settore energetico che coinvolgerebbero alti funzionari governativi.
La decisione del tribunale
Il tribunale ha disposto "una misura preventiva sotto forma di detenzione per 60 giorni a partire dalla data del suo arresto effettivo", ha dichiarato il giudice nel corso di un'udienza trasmessa in diretta. I magistrati hanno inoltre fissato la possibilità di libertà su cauzione a 140 milioni di grivne, pari a circa 3,16 milioni di dollari.
La difesa di Yermak
"Resto fermo sulla mia posizione. Contesterò ogni accusa presentata contro di me", ha dichiarato Yermak durante l'udienza, indossando un abito con una spilla nei colori della bandiera ucraina. "Penso che i miei avvocati, il team di difesa, presenteranno appello", ha aggiunto davanti ai giornalisti. Interrogato sulla possibilità di pagare la cauzione, ha risposto: "Non ho tutti questi soldi. Non me lo aspettavo".
Le accuse di riciclaggio
Secondo l'accusa, Yermak avrebbe partecipato a una rete che avrebbe riciclato circa 460 milioni di grivne, equivalenti a 10,3 milioni di dollari, attraverso un progetto immobiliare di lusso nei pressi di Kiev. Zelensky non ha commentato il nuovo scandalo, che rischia di pesare ulteriormente sull'immagine del governo ucraino nel pieno della guerra con la Russia.
Precedenti indagini anticorruzione
Lo scorso anno, l'agenzia anticorruzione Nabu aveva portato alla luce un vasto caso di corruzione nel settore energetico, fortemente colpito dal conflitto, nel quale sarebbero coinvolti alti esponenti dell'amministrazione ucraina.