AGI – Cinque italiani sono morti durante una immersione nell'atollo di Vaavu alle Maldive. Ecco chi sono le vittime.
La più nota è Monica Montefalcone, docente dell'Università di Genova e professoressa associata al Dipartimento di scienze della terra, dell'ambiente e della vita. Insegnava biologia ed ecologia marina ed era responsabile scientifico della campagna di monitoraggio delle Maldive. La 51enne biologa era molto nota per le sue apparizioni in tv.
Morta anche la figlia Giorgia e due ricercatori
Con lei è morta anche la figlia Giorgia Sommacal, 23 anni, studentessa di Ingegneria Biomedica all'Università di Genova, e un ricercatore 31enne, Federico Gualtieri di Omegna, appassionato di subacquea, laureato in biologia marina all'Università di Genova e allievo della professoressa. Aveva anche vinto un concorso per un progetto in Giappone, sarebbe dovuto partire ad agosto. Altra vittima è Muriel Oddenino, 31 anni, originaria di Poirino, nel Torinese, biologa marina, ecologa e assegnista di ricerca al Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Genova — la stessa struttura in cui lavorava Montefalcone, sua coordinatrice scientifica.
Quinta vittima era il più esperto
Il quinto sub morto è Giorgio Benedetti, originario di Padova, era il più esperto del gruppo sul piano delle immersioni. Dopo una lunga esperienza nel mondo delle banche e della finanza, aveva deciso di cambiare vita e di trasformare la subacquea in un'attività a tempo pieno. Nel 2017 si era trasferito alle Maldive, diventando istruttore subacqueo e operations manager — il capobarca — a bordo delle imbarcazioni Conte Max e Duca di York, quest'ultima quella dalla quale si sono tuffati i cinque.
Chi era Monica Montefalcone
Monica Montefalcone, era nata a Milano nel 1974, ma era residente da sempre nel quartiere genovese di Pegli. Era professoressa associata all'Università di Genova, esperta di ecologia marina e tutela degli ecosistemi, ma negli anni, pur mantenendo sempre un profilo fortemente scientifico, era diventata un volto conosciuto anche dal grande pubblico. Partecipava spesso a incontri divulgativi, conferenze e programmi televisivi dedicati all'ambiente e alla salvaguardia del mare. Il suo approccio era molto diretto: spiegare in modo semplice temi complessi come la biodiversità marina, l'erosione costiera o gli effetti dei cambiamenti climatici.
Carriera scientifica e pubblicazioni
Dal 2005 aveva firmato oltre 130 pubblicazioni scientifiche internazionali, monografie, contributi specialistici e lavori peer-reviewed. Era Associate Editor della rivista internazionale Frontiers in Marine Science e collaborava come revisore scientifico per alcune delle più importanti riviste mondiali del settore ambientale. Era responsabile di importanti progetti in ambito marino quali Talassa, GhostNet e MER ‘A16-A18’. Dal 2013 era inoltre responsabile scientifica di importanti attività di ricerca dedicate alle scogliere coralline delle Maldive, l'arcipelago che conosceva meglio di chiunque altro in Italia, e dove è morta oggi.
Bernini: tragedia scuote la comunità accademica
"La tragedia che ha colpito l'Università degli Studi di Genova scuote profondamente tutta la comunità accademica italiana. Ci sono dolori davanti ai quali le parole non bastano". Lo scrive su X la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. "In questo momento così drammatico rivolgo il mio pensiero più sincero e la mia vicinanza alle famiglie, al Rettore, ai colleghi, agli studenti e a tutta la comunità universitaria genovese, colpita da una perdita che lascia sgomenti", aggiunge.