AGI - Apple e Android dovranno garantire una maggiore interoperabilità e portabilità dei dati fra i dispositivi con i rispettivi software proprietari. Secondo la Commissione europea, con l'applicazione del Digital markets act (Dma), le due compagnie big tech sono chiamate a rendere meno traumatico il passaggio da un dispositivo all'altro per gli utenti europei, facilitando lo scambio e il passaggio di dati da un ecosistema all'altro, abbattendo di fatto una sorta di barriera che fino ad oggi era difficile da valicare.
Apple e Google, precisa l'esecutivo Ue, starebbero lavorando a una soluzione in merito. Il trasferimento dovrebbe avvenire in modalità wireless e garantire il passaggio di diverse tipologie di dati al momento della configurazione di un nuovo dispositivo, tra cui contatti, eventi del calendario, messaggi, foto, documenti, reti Wi?Fi, password e persino dati provenienti da app di terze parti.
La documentazione Apple sul Dma
Apple, conferma l'esecutivo europeo, ha presentato una panoramica di questo progetto nei suoi report di conformità al Dma e ha ora reso disponibile la relativa documentazione agli sviluppatori in versione beta. La novità fa seguito a quella già adottata nel 2025, in cui è stato semplificato il trasferimento di eSim e numeri di telefono da un ecosistema all'altro.
Le decisioni sui dispositivi connessi
Inoltre, a seguito di una decisione della Commissione europea sui dispositivi connessi, presa lo scorso 19 marzo, Apple dovrà rilasciare soluzioni di interoperabilità per alcune funzionalità chiave di iOS, al fine di consentire agli sviluppatori e ai produttori di dispositivi connessi di offrire agli utenti europei la stessa esperienza disponibile con i suoi dispositivi.
In sostanza, entro il primo giugno 2026, la compagnia con sede a Cupertino dovrebbe migliorare l'interoperabilità per dispositivi di terze parti, tra cui le notifiche, l'accoppiamento di prossimità e parte delle misure per il passaggio tra dispositivi audio.
L'integrazione dei dispositivi non Apple
I dispositivi non Apple dovranno potersi interfacciare con l'ecosistema iOS, ad esempio avvicinandosi al dispositivo e sfruttando i collegamenti wireless tramite una procedura semplificata, nonché ricevere notifiche esattamente come accade per i dispositivi a marchio Apple. Un esempio concreto sono gli smartwatch, che dovranno poter ricevere notifiche e interagire con iPhone e i dispositivi di Cupertino.
Il passaggio automatico dell'audio
In terzo luogo, Apple dovrà garantire il passaggio automatico da una sorgente audio di un dispositivo a un altro. Quando un utente che ascolta musica su un dispositivo, ad esempio un tablet, tramite cuffie wireless riceve una chiamata sull'iPhone, quest'ultimo dovrà commutare automaticamente la sorgente audio delle cuffie dal tablet all'iPhone.
Apple, precisa l'esecutivo europeo, dovrà estendere questa funzionalità anche ai dispositivi non connessi entro il primo giugno 2027.
Le soluzioni già rilasciate
Dopo l'imposizione delle scadenze del Dma, Apple ha già provveduto a rilasciare soluzioni di interoperabilità, seppur parziali, sulla connessione Wi?Fi, l'abilitazione di pagamenti Nfc su dispositivi di terze parti, la comunicazione Wi?Fi peer?to?peer, soluzioni per il trasferimento file wireless a corto raggio ed esecuzione in background Bluetooth per gli accessori connessi.
Le misure per Google e l'intelligenza artificiale
Infine, la Commissione europea ha pubblicato una bozza di misure che Google dovrebbe attuare per garantire che i servizi di intelligenza artificiale di terze parti abbiano accesso alle stesse funzionalità disponibili per i suoi servizi.
Le misure sono oggetto di consultazione pubblica e il 13 maggio scadrà il termine per la presentazione dei pareri da parte degli sviluppatori. Le proposte includono l'attivazione di app di terze parti tramite comando vocale, l'avvio di app tramite punti di accesso di sistema e la possibilità per servizi di intelligenza artificiale concorrenti di interagire con le applicazioni ed eseguire attività su richiesta dell'utente, come inviare e?mail, ordinare cibo o condividere una foto.