AGI - Pornhub, che aveva sospeso l'accettazione di nuovi utenti nel Regno Unito a febbraio, ha annunciato di aver riaperto l'accesso agli utenti di iPhone e iPad, i cui dispositivi richiedono la verifica dell'età tramite dispositivo nel Paese.
"Abbiamo sempre sostenuto le soluzioni di verifica dell'età basate sul dispositivo" piuttosto che addossare la responsabilità ai siti web, ha dichiarato Alex Kekesi, vicepresidente Community e Brand di Aylo, l'editore del sito, durante una conferenza stampa online. L'azienda, che pubblica anche YouPorn e RedTube, ha dichiarato all'AFP che solo Pornhub ha ripristinato l'accesso.
Aylo, con sede a Cipro, che ha bloccato i suoi siti anche in Francia e in alcuni stati degli Stati Uniti per motivi simili, ha sostenuto che le normative britanniche, anziché proteggere i minori, hanno di fatto "dirottato il traffico verso angoli più oscuri e non regolamentati di Internet".
La verifica dell'età su iOS
Apple ha annunciato a marzo che gli utenti di iPhone e iPad nel Regno Unito avrebbero dovuto dimostrare la propria età per accedere a "determinati servizi o funzionalità", a seguito di un aggiornamento del sistema operativo iOS. Possono confermare la propria età utilizzando una carta di credito o scansionando un documento d'identità. Chi non lo fa è soggetto agli stessi filtri per i contenuti online applicati agli account dei minori.
Il quadro normativo nel Regno Unito
La recente legge britannica sulla sicurezza online (Online Safety Act) ha introdotto misure per proteggere i minori dai contenuti dannosi. Secondo questa legge, "la responsabilità di impedire ai minori di accedere alla pornografia ricade chiaramente sui siti web e sulle app", ha ribadito l'autorità di regolamentazione del settore, Ofcom, in una dichiarazione, aggiungendo di essere "in stretto contatto con Aylo e di esaminare attentamente queste modifiche".
"Questa è la prima volta che torniamo effettivamente sul mercato, e questo perché finalmente abbiamo una soluzione che, a nostro avviso, ci permette di farlo nel modo più sicuro possibile", ha affermato la signora Kekesi, auspicando "un'implementazione più ampia" di questa soluzione, in particolare da parte di Google e Microsoft.
Le iniziative dell'Unione Europea
Da parte sua, l'Unione Europea ha lanciato a marzo una nuova offensiva per proteggere i minori online, prendendo di mira quattro siti web pornografici, tra cui Pornhub, per non aver implementato "misure efficaci" per verificare l'età e impedire ai giovani utenti di accedere ai loro contenuti.