AGI - La Freedom Flotilla Coalition ha lanciato l'allarme per un possibile nuovo abbordaggio israeliano, pochi giorni dopo che 22 imbarcazioni sono state intercettate e fermate dalle forze israeliane al largo dell'isola greca di Creta. Quattro imbarcazioni “hanno segnalato la presenza di un elicottero che le sorvolava alle 19:27”, si legge in un post su Telegram, e “alle 21:53 hanno comunicato di aver avvistato in lontananza 3 droni e una nave che aveva spento le luci”. Secondo l'ong le barche, che si trovano al largo della Grecia, sono state sorvolate da “un aereo statunitense della Lockheed Martin” e sono state “avvistate imbarcazioni e luci bianche dietro la flotta”.
“La Global Sumud Flotilla nutre grave preoccupazione per l'incolumità fisica di tutti i partecipanti. Considerate le prove di torture e maltrattamenti subiti dai volontari” oltre “alle torture, ai maltrattamenti e alle minacce di morte” e al fermo degli attivisti Saif Abukeshek e Thiago Avila, si legge ancora nel comunicato.
L'appello alla comunità internazionale
L'ong ha dunque chiesto alla comunità internazionale “che sia garantita la sicurezza di tutti i partecipanti” poiché “la presenza di un aereo militare di fabbricazione statunitense e di navi non identificate suggerisce uno sforzo coordinato per reprimere una missione umanitaria pacifica attraverso la paura e la forza”.
Le accuse al governo greco
Quanto al governo greco, “la vostra incapacità di garantire la sicurezza delle navi umanitarie civili nelle vostre acque costituisce una violazione del diritto del mare e un atto di complicità”. Dunque, “vi esortiamo ad agire immediatamente per proteggere queste navi da interferenze militari straniere”.