AGI - I due attivisti stranieri della Global Sumud Flotilla detenuti da Israele per essere interrogati, sono comparsi davanti a un tribunale israeliano, secondo quanto riferito dall'organizzazione per i diritti umani che li difende.
Prolungata la detenzione per gli attivisti della Flotilla
Il tribunale di Ashkelon, città costiera nel Sud di Israele, ha prorogato di due giorni la detenzione dell'attivista palestinese-spagnolo Saif Abukeshek e del suo collega brasiliano Thiago Ávila, secondo quanto riferito dall'organizzazione Adalah, il centro legale che rappresenta i due membri della Global Sumud Flotilla.
Chi sono i due detenuti della Flotilla
Lo spagnolo Saif Abu Keshek e il brasiliano Thiago Avilo sono stati condotti in tribunale nella città di Ashkelon, ha annunciato Miriam Azem, coordinatrice per la difesa internazionale dell'organizzazione israeliana per i diritti umani Adalah. "Lo Stato ha chiesto di prolungare la loro detenzione di quattro giorni", ha riferito.
"Un arresto estremamente brutale"
Adalah ha riferito che l'arresto è stato descritto come "estremamente brutale" e i due attivisti sono stati informati che sarebbero stati interrogati dai servizi segreti israeliani con l'accusa di "affiliazione a un'organizzazione terroristica".
Le accuse di Israele agli attivisti della Flotilla
Secondo il ministero degli Esteri israeliano, Saif Abu Keshek è "uno dei leader" della Conferenza Palestinese per i Palestinesi all'Estero (Pcpa), un'organizzazione benefica accusata dagli Stati Uniti e da Israele di essere affiliata ad Hamas, il movimento islamista palestinese che governa Gaza.
Quanto a Thiago Avila, "collabora con la Pcpa ed è sospettato di attività illegali", secondo le autorità israeliane. Brasile e Spagna hanno condannato l'arresto dei loro cittadini e il ministero degli Esteri spagnolo ha negato qualsiasi legame tra Keshek e Hamas.
La Spagna: "Arresto illegale e inaccettabile"
Israele "non ha fornito alcuna prova a sostegno di questa accusa", ha denunciato il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, aggiungendo che anche se l'avesse fornita, "in una democrazia, in uno Stato di diritto, esistono vie legali" per procedere. Albares ha definito l'arresto del cittadino spagnolo in acque internazionali "completamente illegale" e "inaccettabile", "al di fuori di qualsiasi giurisdizione".
L'abbordaggio della Flotilla
Giovedì, Israele ha fermato circa 175 attivisti di varie nazionalità a bordo di una ventina di imbarcazioni appartenenti alla Flotilla, che secondo gli organizzatori mira a rompere il blocco israeliano della Striscia di Gaza.
L'operazione di abbordaggio delle navi, che Israele ha descritto come "pacifica", è avvenuta a centinaia di chilometri da Gaza, in acque internazionali al largo di Creta, molto più lontano dalla costa israeliana rispetto ai precedenti intercettamenti.
Diversi Paesi hanno denunciato l'operazione come "illegale". Israele ha rilasciato tutti gli attivisti in Grecia dopo aver raggiunto un accordo con le autorità di Atene, ad eccezione di Thiago Ávila e Saif Abu Keshek.