AGI - Almeno sei persone sono rimaste uccise ieri in Libano a seguito di una serie di attacchi aerei israeliani, nonostante sia formalmente in vigore il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Lo ha reso noto il ministero della Salute libanese, precisando che i raid hanno colpito diverse località nel sud del Paese: due vittime a Wadi al-Hujair, due a Touline e una rispettivamente a Srifa e Yater.
La versione dell'esercito israeliano e i dubbi sul bilancio
L'esercito israeliano ha confermato l'uccisione di sei persone nella città di Bint Jbeil già teatro di violenti scontri prima della tregua del 17 aprile sostenendo che si tratti di miliziani del gruppo filo-iraniano Hezbollah.
Non è ancora chiaro se le vittime dichiarate da Israele coincidano con quelle riportate dal ministero libanese.
Tensione Unifil: morto un Casco Blu indonesiano
La tensione resta altissima anche sul fronte delle forze di pace: l'Unifil ha annunciato il decesso di un Casco Blu indonesiano, morto in ospedale per le ferite riportate lo scorso 29 marzo durante un attacco alla sua base. Secondo un'indagine preliminare delle Nazioni Unite, il soldato sarebbe stato colpito da un proiettile di un carro armato israeliano.
Il bilancio dall'inizio del conflitto
Dall'inizio del conflitto, scoppiato il 2 marzo scorso, il bilancio delle vittime in Libano e' salito a 2.491 morti, secondo i dati forniti dalle autorità sanitarie locali.