AGI - Ucraina, guerra in Medio Oriente, crisi energetica, mutua difesa Ue e il prossimo bilancio 2028-2034 saranno i dossier sul tavolo dei leader Ue, che da oggi saranno a Cipro per l'informale del Consiglio europeo. Una riunione che si svolge nel Paese più vicino alle aree coinvolte dalle nuove tensioni in Medio Oriente e che, proprio per questo, la presidenza cipriota considera anche una "foto opportunity" per rassicurare i turisti sulla sicurezza dell'isola, nel tentativo di contenere le cancellazioni in vista della stagione estiva. La riunione dei capi di Stato e di governo prenderà il via stasera, con i primi arrivi previsti alle 18.
Il programma
La cena si terrà nella località marina di Agia Napa, dove è atteso anche Volodymyr Zelensky, in presenza e non più in video collegamento come era stato annunciato. Il suo intervento è ormai una costante dei vertici Ue e stavolta potrebbe avvenire in un contesto diverso: è atteso a ore lo sblocco del prestito all'Ucraina e il via libera al ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, finora congelati dal veto dell'ex premier ungherese Viktor Orbàn, che aveva fatto del motto "no oil, no coin" la propria linea negoziale.
Martedì è pero' arrivata la notizia che l'Ucraina è pronta a rimettere in funzione l'oleodotto Druzhba, danneggiato dai raid russi e divenuto il fulcro del braccio di ferro tra Kiev e Budapest. Sempre nella serata di oggi i leader affronteranno il conflitto in Iran e in Medio Oriente, che pone serie sfide all'Unione europea.
Il caro-carburante
"Dobbiamo discutere la nostra risposta a questa situazione in rapida evoluzione, compreso il contributo dell'Europa alla deescalation e alla pace nella regione, nonché alla libertà di navigazione. Inoltre, gli effetti dei prezzi elevati dei combustibili fossili sono già visibili nella vita quotidiana dei nostri cittadini e delle nostre imprese", ha scritto nella lettera di invito il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.
Da qui la discussione sull'articolo 42.7 del Trattato Ue, relativo alla mutua difesa, e sulla capacità dell'Unione di reagire agli attacchi. Nei desiderata della presidenza cipriota figurerebbe anche un riferimento alla sicurezza delle basi britanniche sull'isola, ma al momento il tema non compare nel programma ufficiale.
Il dossier più pesante: il Quadro finanziario pluriennale
Venerdì i leader si spostano a Nicosia dove durante la mattinata discuteranno del Quadro finanziario pluriennale. E' il dossier più pesante, e gli Stati si trovano a confrontarsi per la prima volta sulle "entrate proprie", ovvero i contributi che ciascun Paese è disposto a mettere nel prossimo bilancio europeo 20282034. La discussione, su cui il Parlamento europeo ha già adottato la propria posizione negoziale, dovrebbe portare alla definizione di un testo entro la fine dell'anno. Costa ha definito il tema "urgente" e ha annunciato che tornerà "regolarmente" nel 2026 per creare le condizioni per un accordo tempestivo. Al termine dei lavori di venerdi' mattina è previsto un pranzo informale con i 27 leader Ue, al quale parteciperanno anche i leader di Egitto, Libano, Giordania, Siria e il Segretario generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo, per un confronto sulla situazione in Medio Oriente.