AGI - Lo Stretto di Hormuz tornerà al suo "stato precedente": lo annunciano le forze armate iraniane hanno annunciato dopo che gli Stati Uniti hanno deciso di mantenere il blocco navale nella cruciale rotta marittima, nonostante Teheran avesse allentato le proprie restrizioni.
In una dichiarazione diffusa dal comando congiunto e attribuita a un portavoce del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya, l'Iran ha affermato di aver accettato "in buona fede" il passaggio controllato di un numero limitato di petroliere e navi commerciali nello stretto, sulla base di precedenti accordi negoziali.
Teheran: "Hormuz è tornato sotto il nostro controllo"
Tuttavia, "gli americani continuano il cosiddetto blocco", si legge nella nota, motivo per cui "il controllo dello Stretto di Hormuz è tornato al suo stato precedente" ed è ora "sotto la stretta gestione e il controllo delle forze armate".
Teheran ha inoltre avvertito che, finché gli Stati Uniti non garantiranno "la completa libertà di passaggio delle navi dall'Iran verso le destinazioni e viceversa", la situazione nello stretto resterà "sotto stretto controllo e nel suo stato precedente".
Intanto questa mattina è stato riaperto parte dello spazio aereo dall’aviazione civile iraniana. Via libera ai primi voli internazionali nelle rotte indicate da Teheran. E un gruppo di petroliere ha attraversato lo Stretto.
L'arricchimento dell'uranio
"Lo otterremo, lo riporteremo negli Stati Uniti molto presto", ha detto il presidente americano durante un comizio del movimento conservatore Turning Point USA a Phoenix, in Arizona. Teheran, tuttavia, ha negato di aver acconsentito al trasferimento delle sue scorte di uranio altamente arricchito e ha avvertito che lo Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita solitamente un quinto del petrolio greggio e del gas naturale liquefatto mondiali, potrebbe essere nuovamente chiuso.
Teheran avverte: "Pronti a richiudere Hormuz"
"Se il blocco dovesse continuare, lo Stretto di Hormuz non rimarrà aperto", ha dichiarato Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del rarlamento della Repubblica Islamica. Ha aggiunto che, in ogni caso, le navi dovranno attraversare lo stretto con "il permesso dell'Iran".
Le reazioni in Medio Oriente
L'annuncio di venerdì da parte dell'Iran della completa riapertura dello stretto di Hormuz alle navi commerciali per tutta la durata del cessate il fuoco, in concomitanza con l'entrata in vigore della tregua tra Israele e Hezbollah, movimento filo-iraniano in Libano, ha suscitato cauto ottimismo per la pace in Medio Oriente.
Ha innescato un calo dei prezzi del petrolio e una ripresa dei mercati azionari europei e americani, dopo cinque settimane di devastante guerra per l'economia globale.
Trump: "Il blocco navale rimane attivo"
“Grazie!” Donald Trump ha immediatamente pubblicato una serie di messaggi sulla sua piattaforma Truth Social, specificando che il blocco americano dei porti iraniani sarebbe rimasto “pienamente in vigore” fino alla fine dei negoziati.
Il secondo round di negoziati
Questi negoziati proseguono, sotto l'egida del Pakistan, per organizzare un secondo round di colloqui tra Teheran e Washington, dopo il primo appuntamento di Islamabad dello scorso fine settimana. È la prima volta dall'inizio degli attacchi israelo-americani contro l'Iran, il 28 febbraio, che i combattimenti cessano su tutti i fronti della guerra.
La fragile tregua in Libano
In Libano, molti sfollati hanno approfittato della tregua di venerdì per tornare alle proprie case nel sud del Paese o nella periferia meridionale di Beirut, roccaforti del movimento filo-iraniano Hezbollah, ignorando gli avvertimenti del governo israeliano. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha avvertito che Israele “non ha ancora terminato” il lavoro per ottenere il disarmo di Hezbollah. L'esercito israeliano rimane presente in Libano in una striscia di territorio profonda dieci chilometri dal confine.
La diretta
09.22 Teheran: "No al trasferimento dell'uranio arricchito"
L’Iran respinge l’ipotesi di trasferire all’estero il proprio uranio arricchito. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, citato dall’agenzia Mehr. "L’opzione di trasferire l’uranio arricchito fuori dal Paese è respinta", ha affermato il portavoce Esmaeil Baqaei, ribadendo la posizione di Teheran sul dossier nucleare.
08.39 L'Iran riapre parzialmente lo spazio aereo
L’aviazione civile iraniana ha annunciato la riapertura di una parte dello spazio aereo e di alcuni aeroporti a partire dalle 7 di questa mattina (ora locale, le 5.30 in Italia). Le autorità hanno precisato che le rotte nella porzione orientale dello spazio aereo sono ora aperte al transito dei voli internazionali. La ripresa delle operazioni negli aeroporti avverrà in modo graduale, sulla base della disponibilità tecnica e operativa delle strutture, precisa l'ente di gestione degli scali iraniani.
08.37 Teheran: "La guerra non è finita. Pronti a reagire all'inganno"
"La guerra non è ancora finita e se il nemico ricorrerà all'inganno nella diplomazia, risponderemo". Lo rende noto il portavoce della Difesa iraniano, citato da Al Jazeera. "Parte delle nostre capacità geo-strategiche dal Mar Rosso alle altre regioni non è ancora stata utilizzata", aggiunge il portavoce.
08.07 Un gruppo di petroliere attraversa lo stretto di Hormuz
Un gruppo di petroliere ha lasciato il Golfo e sta attraversando lo Stretto di Hormuz. Lo riporta Reuters.
07.09 Trump: "Senza l'accordo con l'Iran torneremo a bombardare"
Il presidente americano, Donald Trump, minaccia di tornare a colpire l'Iran nel caso di un mancato accordo di pace prima di mercoledì, giorno della scadenza del cessate il fuoco siglato due settimane fa tra Washington e Teheran. "Forse non prorogherò il cessate il fuoco, ma il blocco resterà. Quindi c'è un blocco e, sfortunatamente, dovremo ricominciare a sganciare bombe", ha detto il capo della Casa Bianca parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One.
04.55 Trump: "Xi Jinping è molto soddisfatto della riapertura di Hormuz"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il suo omologo cinese, Xi Jinping, è "molto soddisfatto" della riapertura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran e ha previsto che il loro prossimo incontro a Pechino sarà "storico".