AGI - L'Iran possiede ancora migliaia di mine navali nel suo arsenale, secondo le stime della Defense Intelligence Agency. La geografia dello Stretto di Hormuz e delle acque circostanti gioca a vantaggio dell'Iran. La lunga costa meridionale offre ampie opportunità alle piccole imbarcazioni di lanciarsi al largo con mine. Le strette rotte di navigazione lasciano poco spazio per il passaggio delle navi. E l'acqua nel punto più stretto dello Stretto è profonda solo circa 60 metri, abbastanza bassa da permettere la posa di campi minati.
I tipi di mine sono sostanzialmente quattro
Quelle galleggianti alla deriva, quelle trattenute da una catena a un'ancora e che restano sotto il pelo dell'acqua, quelle sul fondale e quelle magnetiche. Le più comuni sono le mine ancorate: hanno testate esplosive tenute appena sotto la superficie da una catena collegata a una pesante ancora.
Le mine galleggianti sono sferiche: nella metà inferiore della testata si trova l'esplosivo, con una sacca d'aria sopra per fornire galleggiabilità. Delle spesse sporgenze a forma di corno contengono dispositivi che fanno esplodere la mina al contatto con lo scafo di una nave.
Durante la Guerra Fredda, le "mine di fondo" si diffusero maggiormente. Contengono una quantità di esplosivo molto maggiore rispetto alle mine ancorate e giacciono sul fondale marino. Queste mine utilizzano una combinazione di sensori (magnetici, acustici, di pressione e sismici) per rilevare la presenza di una nave nelle vicinanze. Dopodiché, esplodono con una forza di centinaia di chilogrammi, proiettando una grande bolla di gas verso l'alto, in direzione della nave bersaglio.
Rifiuti, relitti e altri detriti ingombrano il fondale marino, rendendo spesso difficile e dispendiosa in termini di tempo la ricerca di queste mine.
L'Iran possiede anche mine magnetiche: piccole cariche esplosive posizionate da nuotatori o sommozzatori per neutralizzare una nave, spesso prendendo di mira il sistema di propulsione e il timone sott'acqua. In genere esplodono dopo un periodo di tempo prestabilito, dando a chi le ha piazzate il tempo di mettersi in salvo.
Lo sminamento
È un'operazione pericolosa e non semplice, per una bonifica completa possono volerci anni. La soluzione più rapida è quella di creare una sorta di 'canale' indicato da boe, che consenta il passaggio delle navi. Per arrivare allo sminamento completo con tutto il tempo necessario. La condizione più ovvia, però, è che le navi impegnate nelle operazioni non siano bersagliate dal nemico con razzi e artiglieria.