AGI - In Myanmar, il leader della giunta militare birmana, Min Aung Hlaing, ha prestato giuramento come presidente, consolidando il suo potere nel Paese in veste civile, cinque anni dopo il colpo di stato che ha fatto precipitare il paese nella guerra civile.
Durante la cerimonia in parlamento, il leader 69enne ha solennemente promesso di "continuare a sostenere gli eterni principi di giustizia, libertà e uguaglianza".
Myanmar: le prime parole del neo presidente
"Il nostro Paese è tornato sulla via della democrazia e si sta dirigendo verso un futuro più luminoso", ha affermato, inaugurando il suo mandato presidenziale di cinque anni, sottolineando di essere "pienamente consapevole" delle "numerose sfide" che il suo governo dovrà affrontare. Durante la cerimonia, Min Aung Hlaing ha parlato di "amnistie", senza specificare chi ne avrebbe beneficiato, al fine di "sostenere la riconciliazione sociale, la giustizia e la pace".
Il nuovo governo del Myanmar
Oltre due terzi dei 30 ministri del nuovo governo del Myanmar, che si sono insediati oggi, sono militari in pensione o in servizio attivo, e circa dieci di loro sono stati soggetti a sanzioni internazionali.
Min Aung Hlaing si è dimesso da comandante in capo per assumere la carica di presidente del Myanmar, poco prima della festa di Thingyan, che inizia lunedì 13 aprile e celebra il Capodanno con cerimonie di lancio dell'acqua che simboleggiano il rinnovamento.
La mossa contro Aung San Suu Kyi
Nel 2021, da capo delle forze armate, Min Aung Hlaing ha rovesciato il governo eletto della premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, in prigione da allora. Dopo cinque anni di regime autoritario, la sua giunta militare ha organizzato elezioni parlamentari a dicembre e gennaio, presentate come un ritorno alla democrazia.
I dubbi sulle elezioni democratiche in Myanmar
Tuttavia, le elezioni non hanno potuto svolgersi nelle vaste aree controllate dai ribelli e si sono concluse con una schiacciante vittoria, senza opposizione, dei partiti filo-militari, che lo ha portato alla presidenza. Molti paesi e osservatori internazionali hanno denunciato questa vittoria come una manovra volta a trasferire il potere dai militari a se stessi, sotto una veste civile.
Il ruolo dei partner internazionali
Rappresentanti di Cina, India e Thailandia hanno partecipato alla cerimonia di insediamento nella capitale, Naypyidaw, sotto stretta sorveglianza. Secondo i media statali del Myanmar, il premier thailandese Anutin Charnvirakul ha inviato un messaggio di congratulazioni questa settimana, affermando che le relazioni tra i due Paesi si sarebbero ulteriormente rafforzate sotto la "competente leadership" di Min Aung Hlaing.
La Cina, dal canto suo, è stata il principale sostenitore delle elezioni parlamentari, che hanno riacceso il dibattito sui progetti infrastrutturali finanziati da Pechino, a lungo bloccati dalla guerra.
Il potere militare domina in Myanmar
L'esercito ha governato il Myanmar per gran parte della sua storia, dall'indipendenza nel 1948, presentandosi come l'unica forza in grado di garantire stabilità e prosperità. I generali hanno allentato la presa durante un decennio di transizione democratica, tra il 2011 e il 2021, caratterizzato da un'ondata di riforme e ottimismo sulla scia della grande popolarità di Aung San Suu Kyi.