AGI - Un cacciabombardiere F-15 americano è stato abbattuto dalle forze iraniane.Secondo i media iraniani sono in corso ricerche dei due piloti nelle province sudoccidentali di Chaharmahal, Khuzestan e Bakhtiari e Boyer-Ahmad. Gli Usa hanno attivato le ricerche per recuperarli ed evitare che cadano in mano agli iraniani. L'emittente israeliana Channel 12 riporta - citando una fonte occidentale - che "uno dei membri dell'equipaggio del caccia americano abbattuto in Iran è stato tratto in salvo".
Un pilota catturato dal nemico è l'incubo più ricorrente e angosciante per le forze armate americane. Per avere un'idea di quanto forte sia la vicinanza degli Stati Uniti ai propri militari presi prigionieri, basti considerare che sia sul Campidoglio che sulla Casa Bianca, insieme con la bandiera a stelle e strisce sventola il vessillo nero dei Pow/Mia (prigionieri di guerra / dispersi in azione). Numerosi sono i casi che hanno ispirato opere letterarie e cinematografiche e, in almeno un caso, alimentato brillanti carriere politiche.
Francis Gary Powers (URSS, 1960)
È probabilmente il caso più clamoroso in assoluto sul piano geopolitico. Il suo U-2 fu abbattuto sopra l'Unione Sovietica il 1 maggio 1960. Powers fu catturato vivo e la sua vicenda fece esplodere una crisi diplomatica che compromise il vertice di Parigi tra le grandi potenze.
John McCain (Vietnam del Nord, 1967)
È il caso più celebre per il pubblico americano contemporaneo. McCain fu abbattuto su Hanoi il 26 ottobre 1967, gravemente ferito, catturato e rinchiuso a Hoa Lo, il cosiddetto "Hanoi Hilton". La sua lunga prigionia e le torture subite resero il suo nome uno dei più noti tra i prigionieri di guerra americani del Vietnam, ben prima della carriera politica.
Gregory "Pappy" Boyington (Giappone, 1944)
Boyington, asso dei Marine e comandante dei Black Sheep, fu abbattuto nei cieli di Rabaul nel gennaio 1944, recuperato dai giapponesi e tenuto prigioniero per circa 20 mesi. Il fatto che un pilota già leggendario dato per morto e fosse poi riuscito a tornare dai campi giapponesi rese il caso memorabile.
Louis Zamperini (Giappone, 1943)
È uno dei casi più duri e simbolici della guerra nel Pacifico. Zamperini non fu abbattuto in combattimento nel senso classico: il suo B-24 precipitò in mare durante una missione di ricerca e soccorso, lui sopravvisse 47 giorni alla deriva e poi fu catturato dai giapponesi nelle Marshall. La prigionia brutale che seguì lo ha trasformato in uno dei volti più noti della sofferenza e alla sua storia è ispirato il film 'Unbroken'.
Edgar Lewis Bolden (1945)
Membro dei celebri Tuskegee Airmen, il primo squadrone di afroamericani, fu abbattuto sopra l'Austria e fatto prigioniero dai tedeschi. Inviato allo Stalag Luft I, sopravvisse fino alla liberazione da parte delle truppe sovietiche il 30 aprile 1945.
Everett Alvarez Jr. (Vietnam del Nord, 1964)
Fu il primo aviatore navale americano abbattuto e catturato nella guerra del Vietnam, il 5 agosto 1964, subito dopo l'incidente del Golfo del Tonchino. Restò prigioniero per otto anni e mezzo, subendo torture e privazioni. Anche se oggi è meno noto di McCain, dal punto di vista storico il suo caso pesa moltissimo.
Hubert "Hub" Zemke (Germania, 1944)
Caso enorme in ambito aeronautico, forse meno presso il grande pubblico. Zemke era uno dei più celebri comandanti da caccia americani in Europa ed era alla testa dello 56th Fighter Group, lo "Zemke's Wolfpack". Dopo essersi lanciato col paracadute, riuscì a sfuggire per alcuni giorni, ma fu infine catturato dai tedeschi e internato a Stalag Luft I, dove divenne il senior Allied officer di migliaia di prigionieri.
Jeremiah Denton (Vietnam del Nord, 1965)
È celebre non solo per la cattura, ma per il gesto che fece in prigionia. Abbattuto nel luglio 1965, durante una registrazione propagandistica riuscì a comunicare in codice Morse la parola "TORTURE" sbattendo le palpebre sotto i riflettori. Quel momento è diventato uno degli episodi più iconici della resistenza dei prigionieri di guerra americani in Vietnam.
Robinson Risner (Vietnam del Nord, 1965)
Risner era già una leggenda dell'US Air Force, un asso della guerra di Corea. La sua cattura da parte del Vietnam del Nord ebbe quindi un impatto fortissimo anche simbolicamente: il nemico aveva in mano uno dei piloti più decorati dell'aeronautica americana. In prigionia divenne uno dei leader morali dei detenuti americani.
Dieter Dengler (Laos, 1966)
Il suo caso è celebre per la combinazione di cattura, sevizie e fuga. Pilota della Marina, fu abbattuto sul Laos e catturato da forze comuniste locali. Riuscì a evadere in una delle fughe più straordinarie dell'intera guerra del Vietnam. È un caso meno "politico" di McCain o Powers, ma narrativamente è tra i più impressionanti.
Harold Fischer (Cina/Corea, 1953)
Asso dei jet della guerra di Corea, venne catturato da forze cinesi dopo essere stato abbattuto nel 1953. Il suo caso ebbe forte risonanza perché era un pilota di primissimo piano e perché la sua detenzione si protrasse anche oltre la fine dei combattimenti principali. Resta uno dei casi più noti del fronte coreano.