AGI - L'avvistamento di droni sulla base che ospita Marco Rubio e Pete Hegseth potrebbe non essere un caso isolato. L'emittente Abc cita un documento riservato secondo cui all'inizio di marzo uno sciame di droni ha invaso lo spazio aereo di uno dei più grandi e strategici aeroporti dell'Aeronautica Militare degli Stati Uniti. Un evento che si è rivelato più esteso e potenzialmente più pericoloso di quanto inizialmente riportato.
Ieri, secondo quanto riportato dal Washington Post, droni non identificati erano stati avvistati sopra Fort McNair, la base militare di Washington dove risiedono il segretario di Stato americano e quello alla Difesa. Fort McNair si trova vicino al Campidoglio e alla Casa Bianca e ospita la National Defense University e alti funzionari del Pentagono.
Avvistamenti precedenti a Barksdale
Ma ben prima, secondo Abc, la base aerea di Barksdale, in Louisiana, era stata posta in stato di allerta in seguito a "una segnalazione di un sistema aereo senza pilota in volo sopra l'installazione". L'avvistamento, che risale al 9 marzo, ha destato preoccupazione perché Barksdale ospita i bombardieri a lungo raggio B-52 e svolge un ruolo cruciale nel comando e controllo delle capacità di difesa nucleare dell'Aeronautica Militare.
Voli non autorizzati prolungati
L'allerta è stata revocata lo stesso giorno, ma i voli non autorizzati dei droni sono continuati per quasi una settimana. "La base aerea di Barksdale ha rilevato diversi droni non autorizzati in volo nel nostro spazio aereo durante la settimana del 9 marzo", ha dichiarato il capitano Hunter Rininger del II Stormo Bombardieri alla Abc. Secondo un documento riservato del 15 marzo, i droni sono arrivati a ondate e sono entrati e usciti dalla base in un modo che potrebbe suggerire tentativi di "evitare di essere localizzati". Le luci accese però suggeriscono che chi li pilotava volesse "testare le risposte di sicurezza" della base.
Dettagli sui droni e le operazioni
"Tra il 9 e il 15 marzo 2026, le forze di sicurezza della base aerea di Barksdale hanno osservato diverse ondate di 12-15 droni operare su aree sensibili dell'installazione, inclusa la pista, con velivoli che mostravano caratteristiche non commerciali, controllo a lungo raggio e resistenza alle interferenze", si legge nel documento "Dopo aver raggiunto diversi punti dell'installazione, i droni si sono dispersi in aree sensibili della base". Secondo il documento non è stata rilevata alcuna attività di droni il 13 e il 14 marzo e non è chiaro se ci sia stata attività dopo di allora. I voli duravano circa quattro ore al giorno e i droni hanno utilizzato diverse rotte di ingresso e manovre deliberate all'interno dello spazio aereo interdetto. Il briefing include la constatazione che i droni erano diversi da quelli che un qualunque cittadino può acquistare sul mercato. Sembra che fossero costruiti su misura e richiedessero "conoscenze avanzate" delle operazioni.
Minaccia alla sicurezza nazionale
Gli analisti sono certo che i voli di droni non autorizzati continueranno all'interno e nei dintorni della base aerea di Barksdale e mettono in guardia dalla "minaccia significativa per la sicurezza pubblica e la sicurezza nazionale" che rappresentano, in quanto richiedono "la chiusura della pista di volo e mettono a rischio anche gli aerei già in volo nella zona".