AGI - Funziona un po' come con le figurine: quanti numeri di telefono di leader stranieri vale il cellulare di Trump? A Washington il recapito telefonico personale del Presidente è diventato una delle merci più preziose e più ricercate. Secondo quanto riferito da due funzionari dell'amministrazione al magazine The Atlantic, nelle ultime settimane alla Casa Bianca sarebbero arrivate segnalazioni secondo cui il numero privato sarebbe stato offerto a manager, lobbisti, operatori del mondo crypto e giornalisti e in generale ad ambienti interessati a guadagnare accesso e influenza.
Il numero, un contatto di dieci cifre capace - secondo The Atlantic - di influenzare i mercati finanziari, orientare l'informazione e incidere sul dibattito politico, sarebbe ormai al centro di un vero assalto. "È fuori controllo", ha detto uno dei due funzionari, parlando di telefonate continue e di una circolazione del contatto sempre più ampia. Un altro ha riferito che il presidente riceve chiamate in successione.
La circolazione del numero privato di Trump tra amici e giornalisti
Secondo la ricostruzione, all'inizio del secondo mandato di Trump il numero sarebbe rimasto nelle mani di amici stretti e di un numero limitato di giornalisti, che lo usavano con parsimonia. Ma oggi i collaboratori del presidente avrebbero smesso di tentare di monitorare chi lo contatta. Trump, riferiscono ancora le fonti, lascerebbe talvolta il suo iPhone appoggiato sul tavolo durante le riunioni, con una raffica di notifiche di chiamate in arrivo o perse, molte da numeri non salvati in rubrica.
La posizione della Casa Bianca
In alcuni momenti Trump ha ricevuto fino a dieci chiamate da giornalisti nell'arco di due ore. La Casa Bianca, tuttavia, non ha intenzione di intervenire. "A lui piace", ha detto uno dei funzionari citati da The Atlantic, aggiungendo che Trump "sa come gestire la stampa". In una dichiarazione riportata dal magazine, la portavoce Anna Kelly ha sostenuto che il presidente è "il più trasparente e accessibile della storia" e che i media "non ne hanno mai abbastanza".
Le preoccupazioni dello staff
Dietro le quinte, però, cresce l'inquietudine nello staff presidenziale. Il timore è che qualcuno possa fornire al presidente informazioni sbagliate, convincerlo su teorie cospirative o trascinarlo su questioni marginali, costringendo poi i collaboratori a correre ai ripari. La preoccupazione riguarda anche l'impatto delle sue dichiarazioni estemporanee: secondo The Atlantic, nelle due settimane successive all'attacco americano contro l'Iran, Trump avrebbe risposto a una quarantina di telefonate da parte di giornalisti di almeno una decina di testate, tra cui Abc, Cbs, Cnn, Fox News, New York Times, Washington Post, Politico e la stessa Atlantic.
L'impatto delle dichiarazioni telefoniche
Proprio in quella fase, l'assenza di conferenze stampa formali avrebbe reso il telefono personale del presidente una fonte quasi unica di indicazioni sulla linea della Casa Bianca. Le risposte, spesso brevi e talvolta contraddittorie, avrebbero contribuito ad alimentare la confusione. In un caso, una dichiarazione telefonica di Trump a Cbs News secondo cui la guerra era "praticamente conclusa" avrebbe avuto effetti immediati sui prezzi del petrolio e sui mercati azionari statunitensi.
L'ambita disponibilità del presidente
Le conversazioni, osserva The Atlantic, avvengono quasi sempre sotto pressione, durano pochi minuti e dipendono dall'umore e dalla disponibilità del presidente, che può chiudere la chiamata in qualsiasi momento. Nonostante ciò, l'accesso diretto resta talmente ambito che, secondo il magazine, tra giornalisti e lobbisti sarebbero iniziate perfino trattative e scambi per ottenere il numero, con offerte che andrebbero da altri contatti di alto profilo a criptovalute.
Nessun cambio di numero in vista
Per ora, concludono le fonti, non ci sono segnali che Trump sia infastidito dall'assedio telefonico, né piani per cambiare numero.