AGI - "Distruggeremo i loro missili, raderemo al suolo la loro industria missilistica e annienteremo la loro Marina. Ci assicureremo che l'Iran non abbia mai il nucleare. Il regime imparerà che non bisogna sfidare la forza delle forze armate americane. Abbiamo cercato ripetutamente di raggiungere un accordo. Ci abbiamo provato". Parole del presidente americano Donald Trump poco dopo la notizia dell'attacco che gli Usa e Israele hanno sferrato contro l'Iran.
Il messaggio di Trump al popolo iraniano e ai Pasdaran
"L'ora della vostra libertà è vicina. Quando avremo finito, prendete il controllo del vostro governo, starà a voi farlo", ha affermato Trump, in un video postato su Truth, rivolgendosi al popolo iraniano. "Questa sarà, probabilmente, la vostra unica possibilità per generazioni. Per molti anni avete chiesto aiuto all'America, ma non l'avete mai ottenuto. Ora avete un presidente che vi sta dando ciò che volete", ha aggiunto.
"Ai membri dei Guardiani della Rivoluzione islamica, alle forze armate e a tutta la polizia - ha aggiunto il presidente americano - dico che dovete deporre le armi e avere completa immunità, o in alternativa, affrontare una morte certa".
L'annuncio di Katz dell'attacco
A dare per primo l'annuncio di quello che è stato definito "un attacco preventivo" è stato il ministro della Difesa Israel Katz, che ha dichiarato "lo stato di emergenza immediato in tutto il Paese".
L'attacco, che secondo il New York Times sarà molto più esteso di quello dello scorso giugno contro gli impianti nucleari, è stato pianificato congiuntamente per mesi: lo sostiene una fonte anonima della sicurezza israeliana citata da Channel 12, secondo la quale Tel Aviv e Washington sono "sulla stessa lunghezza d'onda". E' previsto, ha aggiunto, che la "fase iniziale" dell'attacco congiunto duri quattro giorni. La tempistica degli attacchi iniziali è stata studiata per sorprendere gli iraniani, che non si aspettavano un attacco diurno.
L'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars ha segnalato tre esplosioni nel centro di Teheran ed altre a Qom, Isfahan, Karaj e Kermanshah mentre l'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito di altre due esplosioni nella zona di Seyed Khandan a Teheran, probabilmente causate da raid missilistici.
Esplosioni sono state udite anche a Tabriz, nell'Iran nord-occidentale. Tra i siti attaccati a Teheran figurano il ministero dell'Intelligence, quello della Difesa, l'ufficio della Guida Suprema Ali Khamenei e l'Organizzazione per l'Energia Atomica dell'Iran.
Il giornalista di Axios, Barak Ravid, citando fonti israeliane, ha detto che l'Idf ha tentato di colpire e assassinare, tra gli altri, anche la Guida Suprema Ali Khamenei e il presidente Masoud Pezeshkian. Una fonte iraniana vicina al regime, invece, ha dichiarato alla Reuters che alti comandanti dei Guardiani della Rivoluzione islamica ed esponenti politici sono stati uccisi negli attacchi sferrati da Israele e Usa.
E Khamenei? L'Ayatollah non è a Teheran: è stato trasferito in un luogo sicuro, ha detto una fonte ufficiale all'agenzia di stampa Reuters alla quale un funzionario del regime iraniano ha aggiunto: "L'Iran si sta preparando a rispondere all'attacco, la risposta sarà schiacciante".
La risposta dell'Iran, missili verso Israele e basi Usa
Sirene stanno risuonando in tutto Israele, da Gerusalemme ad Haifa nel nord fino a Beer Sheva nel sud, mentre l'esercito di Tel Aviv ha annunciato che dall'Iran sono stati lanciati alcuni missili. Ai cittadini è stato ordinato di andare nei rifugi. Sono iniziati "attacchi diffusi con missili e droni" contro Israele, hanno confermato i Guardiani della Rivoluzione islamica. Esplosioni si sono udite a Manama, in Bahrein, dove è stata colpita una base americana. L'ambasciata Usa nel Paese aveva avvertito personale e cittadini americani a cercare rifugio dopo l'attacco sferrato da Israele e Stati Uniti contro l'Iran. un funzionario statunitense, citato da Nbc, ha detto che l'Iran sta "attuando ritorsioni" contro "numerose strutture militari statunitensi" in Medio Oriente.
Negli stessi minuti in cui veniva colpito il Bahrein molteplici e potenti esplosioni sono state udite anche nella capitale del Qatar, Doha, pochi minuti dopo che il Ministero della Difesa del Qatar aveva annunciato che tutti i missili lanciati dall'Iran erano stati intercettati. "Il Ministero della Difesa conferma che la minaccia è stata gestita immediatamente al momento della rilevazione, in conformità con il piano di sicurezza pre-approvato, e che tutti i missili sono stati intercettati prima di raggiungere il territorio del Qatar".
L'agenzia Fars ha reso nota la lista delle basi americane nel Golfo finite nel mirino dei missili di Teheran. Si tratta della grande base aerea americana Al-Udeid in Qatar, della base aerea Al-Salem in Kuwait, della base aerea Al-Dhafra negli Emirati Arabi Uniti e della quinta flotta navale di stanza in Bahrein.
Tuy/Uba
Netanyahu, "gli iraniani potranno rovesciare il regime"
"Poco fa, Israele e gli Stati Uniti hanno avviato un'operazione per rimuovere la minaccia esistenziale del regime terroristico in Iran. Il regime non deve essere dotato di armi nucleari che gli consentirebbero di minacciare l'intera umanità". Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un messaggio dopo l'attacco lanciato contro l'Iran. "La nostra azione congiunta creerà le condizioni affinchè il coraggioso popolo iraniano prenda in mano il proprio destino. E' giunto il momento per tutte le componenti del popolo iraniano - persiani, curdi, azeri, beluci e ahwazi - di liberarsi dal giogo della tirannia e di costruire un Iran libero e amante della pace".
In Iran non c'è più Internet
In Iran Internet è pressochè azzerato. A renderlo noto è NetBlocks, l'organizzazione internazionale che monitora la rete e la connettività. In un messaggio pubblicato sui social media, l'ente ha riferito che prima la connettività è crollata del 54% per poi scendere ancora fino a quello che viene ora definito "un blackout di internet quasi totale", ossia il 4%. "L'episodio si verifica nel contesto delle operazioni militari di Stati Uniti e Israele e ricalca le misure adottate durante la guerra dello scorso anno con Israele", ha aggiunto l'organizzazione.
L'ambasciata russa a Teheran condanna "l'atto di aggressione"
L'ambasciata russa a Teheran ha definito gli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran "un atto di aggressione" e ha invitato i russi e i loro compatrioti a mantenere la calma e ad astenersi dal trovarsi in prossimità di strutture militari e governative. "In relazione all'aggressione degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran, l'ambasciata chiede ai cittadini russi e ai connazionali residenti in Iran di essere vigili, di monitorare attentamente gli annunci ufficiali e le raccomandazioni dell'ambasciata e delle autorità iraniane e di astenersi dal trovarsi in prossimità di strutture militari e governative", ha affermato la missione diplomatica in una dichiarazione sul suo canale Telegram. L'ambasciata ha inoltre sottolineato la necessità di mantenere la calma, di "non cedere al panico che alcuni cercheranno di seminare attraverso i media e i social network e di astenersi dal scattare fotografie e registrare video in qualsiasi parte dell'Iran".