AGI - In caso di decesso della Guida Suprema, la Costituzione iraniana (all'articolo 111) stabilisce che un consiglio composto da tre persone - il presidente, il capo della magistratura e un membro del Consiglio dei Guardiani, selezionato dal Consiglio di Discernimento - assuma temporaneamente tutte le sue funzioni, fino alla nomina del nuovo leader.
Secondo la legge, la nuova Guida Suprema deve essere scelta dall'Assemblea degli Esperti, organismo composto da 88 alti esponenti del clero eletti ogni otto anni attraverso elezioni nazionali; nelle elezioni, il Consiglio dei Guardiani - un organismo di controllo intransigente allineato a Khamenei - vaglia tutti i candidati. Nelle ultime elezioni del 2024, i fedelissimi della Guida Suprema si sono aggiudicati tutti i seggi.
Il consiglio ad interim
Dopo l'entrata in carica del consiglio ad interim, l'Assemblea degli Esperti deve nominare un nuovo leader "il più rapidamente possibile", ma la legge non prevede una scadenza specifica. Se nessun candidato raggiunge la maggioranza dei due terzi, il consiglio ad interim potrebbe, in teoria, governare a tempo indeterminato.
Sembra, però, che nei raid israeliani e statunitensi di oggi siano finiti nel mirino anche il presidente Massoud Pezeshkian e il capo della magistratura Gholam-Hossein Mohseni Ejei, due dei tre eventuali membri del consiglio preposto a governare ad interim. Se entrambi risultassero morti, si creerebbe così un vuoto istituzionale in grado di comprometterebbe la capacità immediata dei vertici della Repubblica islamica di agire.