AGI - Il presidente e Ceo del Forum economico di Davos, Borge Brende si è dimesso dalla sua carica in seguito alle rivelazioni dei suoi contatti con il predatore sessuale americano, Jeffrey Epstein. Temporaneamente, riporta il quotidiano zurighese Tages-Anzeige, la direzione è stata affidata ad interim al direttore esecutivo Alois Zwinggi. Il norvegese, ex ministro degli Esteri, si era sempre dichiarato "completamente ignaro del passato e delle attività criminali di Epstein".
"I membri del board supervisioneranno la transizione della leadership, compreso l'avvio di un processo adeguato per individuare un successore permanente", hanno dichiarato i copresidenti del Consiglio di amministrazione del Forum di Davos, l'industriale farmaceutico svizzero Andrè Hoffmann e il presidente della società d'investimenti statunitense BlackRock, Larry Fink.
Il comunicato
L'annuncio è stato diffuso tramite un comunicato che includeva una dichiarazione di Brende e una dei copresidenti. "Dopo un'attenta riflessione ho deciso di dimettermi", ha affermato Brende, oggetto di un'indagine interna del Forum sul suo rapporto con Epstein, con il quale avrebbe partecipato a tre cene di lavoro e scambiato messaggi, secondo i documenti sul caso resi pubblici dal dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.
Brende ha sostenuto di non essere stato a conoscenza dei precedenti penali di Epstein, ammettendo tuttavia che avrebbe dovuto informarsi meglio. Secondo Hoffmann e Fink, l'indagine ha concluso che "non vi erano ulteriori motivi di preoccupazione oltre a quanto già emerso".
Primo incontro
Il primo incontro riconosciuto tra Brende ed Epstein risale al 2018, dieci anni dopo la condanna di quest'ultimo per prostituzione minorile, e sarebbe avvenuto su invito dell'ex vice primo ministro norvegese Terje Rod-Larsen. Nel suo messaggio di ritiro, Brende ha sottolineato che durante la sua guida il Forum economico mondiale ha registrato un numero record di partner e una collaborazione senza precedenti con leader governativi di tutto il mondo.
"Credo che questo sia il momento giusto perché il Forum continui il suo importante lavoro senza distrazioni", ha aggiunto l'ex politico norvegese, già ministro in diversi governi prima di entrare nell'organizzazione con sede a Ginevra che organizza il celebre Forum.