AGI - "Il mio obiettivo è usare questa campagna elettorale per spingere ancora di più la cittadinanza europea, portare l'Europa a Parigi e contribuire a migliorare una città che mi ha sempre accolto quando ero studente e che, secondo me, oggi merita altro". Cosi' l'eurodeputato di Renew Europe, Sandro Gozi, racconta all'AGI la sua candidatura al Consiglio di Parigi a sostegno di Rachida Dati, attuale ministra della Cultura in Francia, ex portavoce del presidente Nicolas Sarkozy alle elezioni presidenziali del 2007, ministro della Giustizia nel primo e secondo governo Fillon. Il primo turno delle elezioni è previsto per il prossimo 15 marzo, con eventuale ballottaggio il 22 marzo.
"L'ho fatto innanzitutto per continuare a incarnare e far conoscere, attraverso l'azione, i diritti dei cittadini europei. I cittadini europei possono votare ed essere eletti in qualsiasi Stato membro in cui risiedano, sia per le elezioni europee sia per quelle locali e municipali, ma pochissimi lo sanno. Sono 14 milioni ad avere questi diritti, e pochissimi ne sono consapevoli - spiega Gozi -. La prima ragione è quindi quella di proseguire questa mia scelta transnazionale: incarnare, esercitare e vivere la cittadinanza europea, mostrando un esempio di ciò che vorrei fosse la normalità".
"La seconda ragione è che ho vissuto a lungo a Parigi: sono tornato nel 2018 e, in totale, ci ho trascorso 15 anni. È una città che mi ha dato molto, che conosco bene e che credo abbia bisogno di un forte cambiamento, dalla sicurezza alla mobilità, dalla pulizia alla gestione dei rifiuti. Ci sono molte cose che non funzionano e che non sono all'altezza di una capitale mondiale. Da residente, mi è sembrato giusto rispondere a questa richiesta. Inoltre, a Parigi ci sono, secondo noi, tra i 90.000 e i 100.000 residenti europei: molti sono iscritti nelle liste elettorali, e questa candidatura è anche un modo per rivolgerci a un elettorato europeo che vive in città".
Lei si propone come anello di congiunzione tra Bruxelles e Parigi. Cosa può fare l'Europa?
"I cittadini devono essere pienamente informati e consapevoli delle opportunità che l'Europa offre ai territori, e che non sempre vengono sfruttate. Per una città come Parigi ci sono possibilità legate all'economia circolare, allo sviluppo dell'economia digitale locale, alle piste ciclabili, ai trasporti. Buona parte del rinnovo della metropolitana parigina è già avvenuta grazie ai fondi di sviluppo regionale. Credo che, per l'economia circolare, i trasporti locali e anche la cultura, l'Europa offra molto più di quanto venga utilizzato. E poi l'Europa ha bisogno di tanti testimoni, ambasciatori e rappresentanti locali: non può essere solo l'ufficio della Commissione a Parigi, ma persone con responsabilità e mandato che si impegnino a portare le opportunità europee a livello locale".
In caso di elezione, Gozi lascerà il Parlamento europeo? "No. Innanzitutto vediamo come va, ma la mia candidatura è stata concepita più per fare campagna che per essere eletto con certezza. E comunque non c'è alcuna incompatibilità tra l'essere consigliere di Parigi e deputato europeo".