"Mario Draghi inviato speciale Ue" per Sandro Gozi un modo "per accelerare le riforme"

Afp - L'europarlamentare Sandro Gozi (Renew)
AGI - “Non si tratta di un’operazione dietro le quinte, ma abbiamo fatto delle proposte su come rilanciare l'Europa, su come riformare la governance, su come accelerare l'attuazione dell'agenda dell’agenda Draghi. E’ un'idea che abbiamo messo sul tavolo, ma ci possono essere altre soluzioni”. Lo ribadisce più volte l’eurodeputato di Renew Europe, Sandro Gozi nel corso di un’intervista all’AGI, sulla proposta lanciata insieme al collega Pascal Canfin di nominare Mario Draghi inviato speciale per l’attuazione del “Rapporto Draghi” sulla competitività europea lanciato sul settimanale france La Tribune.
“Posso assolutamente garantire che la maggioranza del Parlamento ha un'opinione molto positiva del lavoro che Draghi ha svolto in passato ed è fortemente impegnata nell'attuazione della sua agenda. - risponde Gozi sulla risposta che ha ricevuto alla sua proposta di nominare Draghi ‘inviato speciale’ - Quindi certamente posso dire che il Parlamento europeo sarebbe favorevole a dare un incarico più operativo a Draghi per accelerare l'attuazione del suo rapporto” e per quanto riguarda i leader Ue “vediamo cosa dirà il Consiglio, vediamo come il Consiglio vorrà trasformare in termini veri, formali, i discorsi che hanno fatto in questo vertice informale ad Alden Biesen una settimana fa.
Perché poi adesso la traduzione vera in termini operativi, legislativi, finanziari, di bilancio dovrà essere fatta dal Consiglio europeo a fine marzo, al vertice formale, a Bruxelles”.
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