AGI - Gli atleti paralimpici ucraini boicotteranno la cerimonia di apertura dei Giochi paralimpici invernali di Milano Cortina in programma il 6 marzo all'Arena di Verona per protestare contro la decisione del Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc) di consentire agli atleti russi di gareggiare sotto la propria bandiera e inno nazionale. La decisione del boicotaggio è stata annunciata dal Comitato paralimpico nazionale ucraino. Nella comunicazione dello sport paralimpico ucraino, si parla di "boicottaggio" della cerimonia di apertura dei XIV Giochi paralimpici invernali con la richiesta "che la bandiera ucraina non venga utilizzata durante la cerimonia di apertura".
Kiev: "Vergognosa la decisione dell'Ipc sul ritorno della Russia
Il Comitato paralimpico ucraino, nel dirsi "indignato per la cinica decisione del Comitato paralimpico internazionale" di aver ammesso sei atleti russi e quattro bielorussi dello sport paralimpico a partecipare ai Giochi paralimpici di Milano Cortina 2026, annuncia il boicottaggio della cerimonia di apertura del 6 marzo all'Arena di Verona. In un comunicato il Comitato ha definito "vergognosa" la decisione dell'assemblea generale del Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc) del 2025 sul "ripristino della loro piena appartenenza al movimento paralimpico internazionale perché Russia e Bielorussia non avevano il diritto di partecipare alle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina, in quanto non avevano alcuna licenza legale per i loro soggetti sportivi".
"Decisione politica"
Per il Comitato paralimpico di Kiev questa decisione (intesa quella dell'Ipc, ndr) "ha un carattere puramente politico, poiché contraddice completamente i principi di assegnazione dei posti per la partecipazione alle Paralimpiadi e offre alla Russia una presenza politica alle Paralimpiadi con la bandiera e l'inno".
La partecipazione degli atleti russi e bielorussia ai Giochi olimpici invernali in corso di svolgimento è ammessa come 'individuali e neutrali' sotto la bandiera Ain (che non rientra nemmeno nel medagliere). Stanno prendendo parte anche atleti russi e bielorussi degli sport della Federazione Internazionale dello Sci.
La Fis, dopo averli esclusi anche come 'neutrali', in un secondo momento ha dovuto fare dietrofront a seguito della decisione del Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) di Losanna che ha accolto il ricorso degli atleti russi e bielorussi precedentemente esclusi dalle competizioni anche in forma 'individuale neutrale'.
La decisione del Comitato paralimpico internazionale di riammettere inno e bandiera di Russia e Bielorussia era stata votata a maggioranza dai membri a fine settembre 2025. Il voto per proseguire la sospensione totale del Comitato paralimpico russo aveva visto 111 membri contrari e 55 a favore. I voti a favore del ritorno del Comitaro russo nell'Ipc con i suoi pieni diritti (sospensione parziale) erano stati 91 contro i 77 contrari. Per quanto concerne il Comitato bielorusso i favorevoli alla sospensione parziale erano stati 103 contro i 63 contrari.