AGI - Il leader dell'opposizione russa Alexei Navalny è morto in prigione dopo essere stato avvelenato con una tossina mortale presente nelle rane freccia dell'Ecuador, hanno affermato il Regno Unito e altri alleati. L'atto "barbaro", che ha visto l'utilizzo di una neurotossina classificata come arma chimica, poteva essere compiuto solo dal governo di Vladimir Putin, hanno affermato ancora gli alleati secondo quanto riportano i media britannici. Non è chiaro come il veleno di rana, chiamato epibatidina (200 volte più forte della morfina) sia stato presumibilmente somministrato a Navalny, che si trovava in una colonia penale in Siberia quando morì quasi esattamente due anni fa.
L'omicidio di Alexei Navalny è ora "provato scientificamente". Così ha commentato la vedova, Yulia Navalnaya, dopo che il Regno Unito e altri alleati hanno affermato che il leader dell'opposizione russa è morto in prigione dopo essere stato avvelenato con una neurotossina mortale classificata come arma chimica. "Due anni fa... sono salita sul palco e ho detto: 'Vladimir Putin ha ucciso mio marito'... E oggi quelle parole sono diventate un fatto scientificamente provato", ha dichiarato a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
Le reazioni europee e l'accusa a Putin
"Cinque nazioni europee hanno stabilito che la Russia ha avvelenato Alexei Navalny. Si è trattato di un atto codardo da parte di un leader spaventato". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
La Russia come stato terrorista
"La Russia da tempo agisce come uno Stato terrorista, affidandosi a metodi terroristici. Avvelenare avversari politici. Zittire i giornalisti. Invadere vicini pacifici. Questa è la vera faccia della Russia di oggi. Onoriamo la memoria di Alexei Navalny e di tutti coloro che la Russia di Putin ha violentemente zittito nel corso degli anni", aggiunge.
Zakarova, avvelenamento è una bufala occidentale
Le affermazioni secondo cui il blogger Alexei Navalny (classificato come terrorista ed estremista in Russia) sarebbe stato avvelenato con veleno di rana sono una bufala della propaganda occidentale, lo ha detto all'agenzia di stampa russa TASS la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.
"Quando i risultati dei test saranno disponibili, quando le formule delle sostanze saranno disponibili, ci sarà un commento", ha affermato. Secondo il diplomatico, senza questo, tutte le dichiarazioni e le discussioni sono solo fughe di notizie, volte a distogliere l'attenzione dai problemi urgenti dell'Occidente.
"Proprio nel momento in cui avrebbero dovuto presentare i risultati dell'indagine su SP1/2, si sono ricordati di Navalny. Quando è stato chiesto loro ufficialmente di fornire i risultati del test di Navalny, hanno sputato storie sensazionalistiche sugli Skripal. Quando è stato chiesto loro dove si trovassero gli Skripal... E così via", ha aggiunto Zakharova.