AGI - Le autorità polacche hanno aperto un'inchiesta sui possibili legami tra Jeffrey Epstein e il presidente russo, Vladimir Putin. Lo ha annunciato il primo ministro polacco, Donald Tusk, secondo il quale il defunto finanziere pedofilo statunitense avrebbe collaborato con il Cremlino per raccogliere materiale compromettente sulle élite occidentali, molti esponenti delle quali, a quanto emerge dai documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia Usa, avevano partecipato ai famigerati festini sull'isola privata di Epstein, che spesso prevedevano abusi su minori.
"Tra i documenti pubblicati finora ce ne sono oltre mille che riguardano direttamente Vladimir Putin e 9 mila che riguardano la Russia", ha affermato Tusk in conferenza stampa, "sto parlando dell'ambiente politico russo. L'FBI afferma di avere informazioni secondo le quali Epstein gestiva parte del patrimonio di Putin".
L'archiviazione del materiale e i leader occidentali
"È noto che Epstein aveva archiviato tutti i suoi messaggi, email e documenti. Archiviava foto e video. Ha registrato e filmato importanti leader occidentali, presidenti, primi ministri e leader delle maggiori compagnie del mondo", ha proseguito il premier polacco.
L'ipotesi della "trappola della seduzione" del KGB
"Sempre più commentatori ed esperti suppongono che sia molto probabile che questa fosse stata un'operazione organizzata dal KGB russo, la cosiddetta trappola della seduzione, o esca dolce, una trappola piazzata per le élite del mondo occidentale, per lo più gli Stati Uniti".
"Sempre più titoli, sempre più informazioni e sempre più commenti sulla stampa globale ruotano intorno al sospetto che questo scandalo di pedofilia senza precedenti sia stato co-organizzato dai servizi segreti russi", conclude Donald Tusk.