AGI - Un attacco aereo russo nell’Ucraina centro-orientale ha colpito nelle ultime ore il reparto di maternità di un ospedale a Zaporizhzhia. Il bilancio provvisorio è di almeno sei feriti. A riferirlo è Ivan Fedorov, capo dell’amministrazione regionale, che attraverso il proprio canale Telegram ha diffuso le immagini dei danni: le sale per le visite mediche appaiono devastate dall'esplosione, con detriti, mobili distrutti e vetri infranti che ricoprono i pavimenti.
Secondo quanto riportato dal governatore, tra i feriti figurano due donne che si stavano sottoponendo a esami medici al momento dell'impatto. Filmati dell'esterno dell’edificio mostrano la facciata in mattoni gravemente danneggiata e dense nubi di fumo grigio fuoriuscire dalle finestre sventrate.
Vittime a Dnipro e la pausa su Kiev
Parallelamente, un attacco condotto con droni russi ha colpito la città di Dnipro, nell'Ucraina orientale, provocando la morte di due persone. Oleksandr Ganzha, governatore militare della regione, ha confermato che l'operazione ha innescato un incendio che ha completamente distrutto un'abitazione, danneggiandone altre due e coinvolgendo un veicolo. Questi attacchi si inseriscono in un quadro bellico che vede una temporanea sospensione dei bombardamenti sulla capitale Kiev. La pausa, concessa dal presidente russo Vladimir Putin su richiesta del presidente statunitense Donald Trump, resterà in vigore fino alla giornata di domenica.
Verso i colloqui di Abu Dhabi
Sul fronte diplomatico, l’attenzione è rivolta ai prossimi 4 e 5 febbraio, date in cui sono previsti nuovi colloqui trilaterali di pace ad Abu Dhabi tra Stati Uniti, Russia e Ucraina. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato di aver ricevuto aggiornamenti dalla sua squadra di negoziatori e ha ribadito la posizione di Kiev attraverso i social: "L'Ucraina è pronta per una discussione approfondita", ha dichiarato Zelensky, sottolineando l'interesse per un risultato che possa condurre a "una fine reale e dignitosa della guerra".