AGI - La situazione del 'Le Constellation' a livello di sicurezza "era probabilmente già nota al Comune ben prima dell'incendio del primo gennaio 2026". Lo scrivono le tre pm che conducono l'indagine svizzera nel provvedimento di una ventina di pagine col quale respingono la richiesta del municipio di Crans-Montana di essere parte civile. "Il rispetto delle norme potrebbe essere attribuito sia ai dipendenti che ai membri attuali ed ex membri del consiglio comunale" argomentano le magistrate vallesi.
"Lo stato delle indagini suggerisce forti sospetti di commissione dei reati di incendio doloso per negligenza, omicidio colposo per negligenza e lesioni personali gravi per negligenza da parte di Jacques Moretti e Jessica Moretti - sintetizzano le pm prima di 'affondare' il colpo sulle responsabilità possibili del Comune -. I primi risultati delle indagini indicano che l'incendio è stato appiccato dall'uso di dispositivi pirotecnici da parte del personale del locale nel seminterrato, con la rapida accensione del soffitto in schiuma che ha causato un fenomeno di "flashover".
Norme antincendio
La propagazione estremamente rapida dell'incendio tende a indicare una mancata osservanza delle norme antincendio nonché violazioni delle norme di sicurezza fondamentali, in particolare in relazione alla mancanza di istruzioni fornite al personale in merito ai pericoli associati all'uso di sorgenti incandescenti in prossimità di materiali infiammabili. Ci sono inoltre motivi per ritenere che il Comune abbia mancato al suo dovere di far rispettare le varie norme a lui incombenti per salvaguardare la vita e l'integrità fisica degli avventori del bar Constellation e tali mancanze potrebbero essere attribuite sia ai dipendenti che ai membri attuali ed ex membri del consiglio comunale la sua motivazione".
Al Comune viene rimproverato di essersi "limitato a elencare diverse violazioni del diritto edilizio senza spiegare alcun nesso causale tra queste e i reati perseguiti e senza tentare di dimostrare la veridicità delle violazioni". E ancora il "Comune non spiega perché l'eventuale disattivazione dell'uscita di sicurezza del seminterrato costituirebbe un problema strutturale di interesse edilizio e no probabilmente non aveva adottato alcuna misura repressiva in merito alle presunte violazioni delle norme edilizie che ora riscontra, sebbene la situazione gli fosse probabilmente già nota ben prima dell'incendio del primo gennaio 2026".