AGI - E' di nuovo bufera sugli agenti federali, impiegati dall'amministrazione Usa nell'ambito del piano di repressione dell'immigrazione e protagonisti questa mattina a Minneapolis di una sparatoria culminata con la morte di un uomo di 51 anni. I dettagli si stanno chiarendo con il passare delle ore ma la conferma di quanto accaduto è arrivata dal capo della polizia della città del Minnesota, Brian O'Hara, parlando al Minnesota Star Tribune. E inevitabilmente si è tornati con la mente ai fatti del 7 gennaio scorso quando, sempre a Minneapolis, la 37enne Renee Nicole Good è stata uccisa a colpi di pistola durante un controllo.
In questo caso, dopo la morte dell'uomo, l'ICE avrebbe tentato di ordinare alla polizia locale di lasciare la scena, ma O'Hara si è rifiutato, secondo quanto riferito da alcune fonti. Non solo, ma lo stesso O'Hara ha ordinato ai suoi agenti di preservare la scena. Tutti gli agenti disponibili del dipartimento di polizia di Minneapolis sono stati richiamati al lavoro, tranne il turno di guardia notturna, e i giorni di riposo sono stati annullati. In città la tensione è ai massimi livelli. La polizia ha usato i gas lacrimogeni per disperdere la folla che si è radunata per protestare con l'agenzia federale per il controllo dell'immigrazione.
La dura reazione del governatore Tim Walz
Era stato il governatore del Minnesota, Tim Walz, a denunciare nuovi spari da parte di agenti dell'ICE contro un cittadino. "Ho appena parlato con la Casa Bianca dopo un'altra orribile sparatoria da parte di agenti federali questa mattina. Il Minnesota ne ha abbastanza. È disgustoso", aveva scritto su X il governatore dem. "Il Presidente deve porre fine a questa operazione. Portare fuori dal Minnesota migliaia di agenti violenti e inesperti. Subito", aggiunge.
L'appello alla calma della città di Minneapolis
"Siamo a conoscenza delle segnalazioni di un'altra sparatoria che coinvolge le forze dell'ordine federali nell'area di 26th Street W e Nicollet Avenue - si legge nell'account X della città di Minneapolis -. Stiamo lavorando per confermare ulteriori dettagli. Chiediamo al pubblico di rimanere calmo ed evitare l'area immediata".
Il Dipartimento di sicurezza, "l'uomo era armato"
La replica del Dipartimento per la Sicurezza interna non è tardata ad arrivare: funzionari hanno dichiarato che l'uomo ucciso a colpi d'arma da fuoco dagli agenti federali questa mattina nel sud di Minneapolis era armato, aveva con sè una pistola e due caricatori. L'agenzia non ha identificato pubblicamente l'uomo nè ha rilasciato dettagli su ciò che ha portato alla sparatoria, incluso come gli agenti siano entrati in contatto con lui o quali azioni abbiano preceduto l'uso della forza. Un video mostra gli agenti che lottano con l'uomo pochi istanti prima della sparatoria.
La versione ufficiale del Dipartimento è che la persona uccisa dall'Ice ha tentato di aggredire gli agenti federali mentre era in corso un'operazione per l'arresto di un immigrato irregolare.
"Alle 9:05 del mattino (ora locale, le 16.05 in Italia, ndr), mentre gli agenti delle forze dell'ordine del dipartimento di Sicurezza interna stavano conducendo un'operazione mirata a Minneapolis contro un immigrato illegale ricercato per aggressione violenta, un individuo si è avvicinato agli agenti della Pattuglia di frontiera degli Stati Uniti con una pistola semiautomatica calibro 9 mm", scrive il Dipartimento su X allegando una foto della pistola sequestrata.
"Gli agenti hanno tentato di disarmare il sospettato, ma il sospettato armato ha resistito violentemente. Temendo per la propria vita e per la vita e la sicurezza dei colleghi agenti, un agente ha sparato colpi difensivi - si legge ancora -. I medici sul posto hanno immediatamente prestato soccorso medico al soggetto, ma è stato dichiarato morto sulla scena. Il sospettato aveva anche 2 caricatori e nessun documento d'identità: questa sembra una situazione in cui un individuo voleva causare il massimo danno e massacrare le forze dell'ordine. Circa 200 rivoltosi sono arrivati sul posto e hanno iniziato a intralciare e aggredire le forze dell'ordine presenti, sono state dispiegate misure di controllo della folla per la sicurezza del pubblico e delle forze dell'ordine. Questa situazione è in evoluzione, e ulteriori informazioni sono in arrivo", scrive ancora il dipartimento della Sicurezza interna.