AGI - Italia e Germania, Giorgia Meloni e Friedrich Merz: due Paesi con un destino comune in un'Europa mai messa così a dura prova. E i due leader, oggi si incontreranno a Roma per un vertice intergovernativo, suggellano un'alleanza che appare sempre più naturale nonostante per tradizione l'asse europeo sia stato quello tra Berlino e Parigi. Bastano però le ultime prese di posizione per comprendere come siano cambiati gli assetti (e i tempi): dalla strategia di dialogo con il presidente americano, Donald Trump, per evitare l'escalation di dazi (preferita da Emmanuel Macron e Pedro Sanchez) fino al via libera all'accordo commerciale Ue-Mercosur (la Francia ha sempre votato contro). E Merz non tiene di certo segreta questa relazione. Dal palco del Forum economico mondiale di Davos ha annunciato l'elaborazione congiunta con Meloni di un pacchetto di "nuove idee" per riformare il funzionamento delle istituzioni europee. Tra le proposte figura un "freno di emergenza per la burocrazia", che secondo il cancelliere tedesco ha finora limitato il potenziale dell'Unione.
"Vogliamo un'Europa agile e dinamica e un'amministrazione orientata al servizio", ha affermato Merz, annunciando inoltre il Consiglio europeo straordinario del 12 febbraio, dedicato esclusivamente alla competitività, su spinta proprio di Germania e Italia. E Berlino e Roma hanno convinto - o costretto - la Commissione europea a fare retromarcia sul divieto di vendita dei motori a combustione dal 2035. Persino la stampa tedesca, mai tanto generosa con il Belpaese, ha rimarcato nelle edizioni odierne il nuovo approccio di Berlino. I principali quotidiani economici tedeschi hanno rilanciato l'asse italo-tedesco, sottolineando la collaborazione sempre più stretta tra Meloni e Merz in una fase di difficoltà del tradizionale tandem franco-tedesco. Secondo Handelsblatt, la premier italiana starebbe progressivamente assumendo il ruolo di interlocutore europeo privilegiato del cancelliere, anche nella definizione di una posizione comune dell'Ue nei confronti di Washington. Un rafforzamento che, secondo la stampa, trova conferma nel documento congiunto elaborato da Italia e Germania in vista del Consiglio europeo straordinario del 12 febbraio, incentrato su riduzione della burocrazia, procedure più rapide e rafforzamento del mercato unico come leve per rilanciare la crescita europea.
Nella fitta agenda del vertice intergovernativo di oggi - tra l'altro dopo il Consiglio europeo straordinario sui rapporti transatlantici - trovano spazio affari, diplomazia e difesa. Il summit, previsto alle 11.30 a Villa Doria Pamphilj, rappresenta anche una tappa di continuità del Piano d'azione congiunto firmato a Berlino nel 2023, volto a rafforzare il dialogo tecnico e politico in settori chiave come innovazione, transizione energetica e coesione sociale. In parallelo al confronto tra i due capi di governo, sono in programma numerosi incontri ministeriali. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parteciperà al Business Forum Italia-Germania e al vertice 2+2 Esteri-Difesa, oltre alla riunione intergovernativa co-presieduta da Meloni e Merz. A margine sono previsti colloqui bilaterali con il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul e con la ministra dell'Economia e dell'Energia Katherina Reiche. Secondo quanto anticipato dalla Farnesina, al centro dei colloqui vi saranno la competitività europea, il negoziato sul Quadro finanziario pluriennale, le riforme istituzionali e le relazioni commerciali tra Unione europea e Stati Uniti, oltre alla situazione in Groenlandia.
Coordinamento sulla difesa europea e supporto internazionale
In agenda anche il coordinamento sulla difesa europea: Tajani e il ministro della Difesa, Guido Crosetto, incontreranno le controparti tedesche per rafforzare il pilastro europeo della Nato e discutere il supporto diplomatico, finanziario e militare all'Ucraina, oltre al comune impegno in Medio Oriente.
Il business forum Italia-Germania: un interscambio da 150 miliardi
Nel pomeriggio, Meloni e Merz chiuderanno il Business Forum Italia-Germania, in programma all'hotel Parco dei Principi. Per l'Italia, il Forum rappresenta un appuntamento strategico: la Germania è il primo partner commerciale del Paese, principale destinazione dell'export e primo fornitore, con un interscambio che supera i 150 miliardi di euro annui. I lavori del Forum prevedono panel settoriali dedicati all'industria avanzata - con focus su automotive, siderurgia e farmaceutica - alle infrastrutture e alla connettività, all'energia, alla difesa, alla sicurezza e all'aerospazio, con incontri B2B tra imprese.