AGI - I procuratori sudcoreani hanno chiesto la pena di morte per l'ex presidente Yoon Suk Yeol per il suo tentativo fallito di imporre la legge marziale nel dicembre 2024. Lo riporta l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap. "I procuratori speciali hanno chiesto la pena di morte per l'ex presidente Yoon in quanto 'capofila dell'insurrezione'", ha dichiarato Yonhap all'udienza finale del suo processo per insurrezione a Seul.
La richiesta è stata presentata nell'ultimo giorno del processo per insurrezione a carico dell'ex presidente presso il Tribunale distrettuale centrale di Seul. È improbabile che venga applicata la pena massima per l'ex presidente, dato che nel Paese vige una moratoria sulle esecuzioni capitali da quasi 40 anni.
La sentenza sarà emessa il 19 febbraio. Il team di procuratori ha accusato Yoon di aver dichiarato la legge marziale “allo scopo di rimanere al potere a lungo attraverso il controllo del potere giudiziario e legislativo” e ha sottolineato la gravità delle sue azioni per aver mobilitato risorse che avrebbero dovuto essere destinate al bene pubblico, ha spiegato l'agenzia sudcoreana.
L'attuale governo sudcoreano ha risposto alla notizia affermando che si aspetta che la giustizia sudcoreana emetta una sentenza “in conformità con la legge, i principi e le aspettative dell'opinione pubblica”, in un comunicato riportato da Yonhap. Yoon deve rispondere di accuse quali insurrezione, abuso di potere, ostruzione alla giustizia, favoreggiamento del nemico e spergiuro in relazione alla legge marziale che il presidente ha giustificato come un modo per proteggere la nazione dalle “forze antistatali”.