AGI - Il blitz di Caracas, operazione militare da manuale delle forze speciali Usa, sembra aver galvanizzato Donald Trump che, considerando (almeno dalle sue prime dichiarazioni) ormai il Venezuela 'de facto' un protettorato Usa, rilancia l'ambiziosa volontà di annettersi un altro Paese. "Abbiamo assolutamente bisogno della Groenlandia", ha detto il presidente statunitense, descrivendo l'isola - parte della Danimarca, membro della Nato - come "circondata da navi russe e cinesi".
A 'The Atlantic', che gli chiedeva se l'attacco al Venezuela potesse indicare la volontà di intraprendere un'azione militare per prendere il controllo della Groenlandia, un territorio autonomo all'interno del Regno di Danimarca, che ha respinto le rivendicazioni territoriali americane, Trump ha detto che gli Stati Uniti ne hanno "assolutamente bisogno, per motivi di difesa". Secondo gli analisti, invece, il motivo vero è lo stesso del blitz in Venezuela: le risorse minerarie. In Sudamerica c'è il petrolio, in Groenlandia le terre rare e altri minerali critici come cobalto, nichel e litio.
La reazione del premier Orla Joelsen
Poco prima il premier della Groenlandia aveva replicato a un post di Katie Miller, che raffigura la Groenlandia avvolta in una bandiera americana, definendolo irrispettoso. "Vorrei dirlo con calma e chiarezza fin da subito: non c'è motivo di farsi prendere dal panico né di preoccuparsi", ha scritto Orla Joelsen su X commentando l'immagine condivisa dall'influencer repubblicana ed ex membro del Consiglio consultivo sull'intelligence del Presidente.
Groenlandia: "Il nostro Paese non è in vendita"
"Il nostro Paese non è in vendita e il nostro futuro non è deciso dai post sui social media. Le relazioni tra nazioni e popoli si basano sul rispetto reciproco e sul diritto internazionale, non su gesti simbolici che ignorano il nostro status e i nostri diritti. Siamo una società democratica con autogoverno, libere elezioni e istituzioni forti. La nostra posizione è saldamente fondata sul diritto internazionale e sugli accordi riconosciuti a livello internazionale. Questo non è in discussione. Il Naalakkersuisut (Governo della Groenlandia) continua il suo lavoro con calma e responsabilità. Ci impegniamo nel dialogo, tuteliamo i nostri interessi e rispettiamo le regole internazionali che vincolano anche i nostri partner. Non c'è motivo di farsi prendere dal panico. Ma ci sono tutte le ragioni per denunciare la mancanza di rispetto".
Le ambizioni statunitensi sul territorio artico
Esattamente un anno fa, quando Trump cominciava a ventilare le ambizioni statunitensi sul territorio artico, Joelsen invitava a non cedere all'isteria e ribadiva che "la Groenlandia appartiene al popolo della Groenlandia".
La premier danese, "Trump la smetta con le minacce"
"Trump la smetta con le minacce". E' il monito lanciato in modo chiaro e inequivocabile dalla premier danese Mette Frederiksen dopo che il presidente statunitense ha ribadito di "avere bisogno" della Groenlandia per la difesa degli Stati Uniti. "Devo dirlo molto chiaramente agli Stati Uniti" scrive la premier in un post su Instagram, "Non ha assolutamente senso parlare della necessità che gli Stati Uniti prendano il controllo della Groenlandia. Gli Stati Uniti non hanno alcun diritto di annettere nessuno dei tre Paesi del Commonwealth danese". Il Regno di Danimarca, ricorda Frederiksen, "e quindi la Groenlandia fa parte della Nato e rientra pertanto nella garanzia di sicurezza dell'Alleanza".
"Abbiamo già un accordo di difesa che garantisce agli Stati Uniti ampio accesso alla Groenlandia e noi da parte del Regno Unito abbiamo investito in modo significativo nella sicurezza dell'Artico. Vorrei quindi esortare con forza gli Stati Uniti a porre fine alle minacce contro un alleato storicamente stretto e contro un altro paese e un altro popolo che hanno affermato molto chiaramente di non essere in vendita". Il Commonwealth danese è una comunità di tre nazioni autonome: la Danimarca metropolitana, le Isole Far Oer e la Groenlandia, unite sotto la monarchia danese, con la Danimarca che detiene la sovranità suprema e gestisce la difesa e la politica estera, mentre le altre due godono di ampia autonomia interna. Solo la Danimarca è membro dell'Unione europea.