La Brexit in concreto? Da oggi la pesca non è più libera

di Francesco Russo
 Pescatori

Nei mesi precedenti il referendum, i pescatori erano stati inoltre tra le categorie che più avevano sostenuto la battaglia per la Brexit. Nigel Farage, ex leader del partito anti-Ue Ukip, aveva addirittura guidato una piccola flotta di pescherecci lungo il Tamigi, lamentando quanto il settore ittico britannico fosse stato "letteralmente distrutto" dall'adesione alla Ue. Numeri alla mano, la quota di pesce britannico caricata da imbarcazioni straniere è però piuttosto minoritaria: si tratta di 10 mila tonnellate all'anno, considerando i dati del 2015, contro le 708 mila tonnellate raccolte dai pescherecci di Sua Maestà. Stizzite le prime reazioni dei partner. Il ministro dell'Agricoltura irlandese, Michael Creed, ha tuonato contro una decisione "infelice e non d'aiuto". "La Brexit pone problemi molto seri al settore ittico e questo annuncio entrerà nei negoziati". Tradotto: ve la faremo pagare. E al tavolo delle trattative.
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