(AGI) - Asuncion, 13 lug. - "Rialzare la gente dall'immondiziatocca a noi preti e pastori", ha affermato Francesco rivolto aiconsacrati del Paraguay e ai giovani ha chiesto: "Fate casino,ma organizzatelo bene". Sono state dunque espressioni moltoforti, quelle pronunciate da Papa Francesco negli ultimiincontri ad Assuncion, tappa conclusiva del suo viaggio inAmerica Latina, nel quale ha visitato anche l'Ecuador, dove haincoraggiato il dialogo tra il governo Correa e l'opposizione,ma ha anche dato esplicito appoggio alle urgenti riformesociali e spronato la Chiesa ad appoggiarle. E nella Bolivia diEvo Morales, presidente incontenibile, che ha provocato qualcheimbarazzo alla diplomazia vaticana con il dono di foglie dicoca e di un Crocifisso inchiodato a una falce e martello,riproduzione di un disegno del gesuita martire Luis Espinal,vittima nel 1980, della famigerata Operazione Condor - che imilitari pianificarono su indicazione della Cia, come era gia'avvenuto per l'omicidio di Che Guevara nel 1967 - allaperiferia di La Paz. Nel punto dove il suo confratello spagnolofu ucciso con una pallottola alla testa, dopo essere statotorturato per un giorno intero, Bergoglio gli ha reso omaggiodicendo: "difendeva i diritti in nome del Vangelo, per questolo hanno ucciso". "Siamo noi le mani di Dio, chedall'immondizia rialza il povero", ha detto dunque a sacerdotie religiosi del Paraguay riunti nella Cattedrale di Assuncion."Tutti abbiamo limiti, e nessuno puo' riprodurre Gesu' Cristonella sua totalita'", ha ricordato loro sottolineando che "chie' chiamato da Dio non si vanta, non va in cerca diriconoscimenti ne' di applausi effimeri, non sente di essersalito di categoria e non tratta gli altri come se fosse su unpiedestallo". Nella stessa giornata, Papa Francesco si e' scagliato pero'anche contro le polarizzazioni ideologiche, nel corso dellerisposte ai quesiti dei rappresentanti della socierta' civile,ieri sera nel palazzetto dello Sport "Leon Condou". "Leideologie terminano sempre nelle dittature", ha ammonito. "Leideologie finiscono male, non serveno", ha spiegato. E oggi,nell'omelia della grande messa celebrata a Nu Guazu', in unabase militare per l'occasione aperta a tutti i cittadini,Francesco ha parlato della fiducia, verso Dio ma anche versogli altri, che deve caratterizzare i cristiani invece delleideologie divisive: "fiducia - ha detto - che si va formandonel seno di una comunita', nella vita di una famiglia. Unafiducia che diventa testimonianza nei volti di tanti che cistimolano a seguire Gesu', ad essere discepoli di Colui che nondelude mai. Il discepolo si sente invitato a fidarsi, si senteinvitato da Gesu' ad essergli amico, a condividere il suodestino, a condividere la sua vita. "I discepoli - ha scandito- sono coloro che imparano a vivere nella fiduciadell'amicizia". "Come fa uno a dire 'sono cattolico, vado a messa tutte ledomeniche' e poi se gli chiedono cosa accade a Banado Norterisponde: 'non lo so, so che esiste ma non cosa succede li'?'",ha domandato ad alta voce nella baraccopoli vistata questamattina alla periferia di Asuncion. "Non c'e popolo senza Dio esenza fratelli, non c'e' una fede senza solidarieta'", haspiegato ricordando che "Dio e' stato solidale e Gesu' si e'abbassato fino ai piu' piccoli". "La fede senza solidarieta' e'morta", ha aggiunto ricordando che "il messaggio piu' forte e'questa fede solidale, il dialogo chiede questa solidarieta' difratelli". "Il diavolo ci vuole divisi stiamo uniti", ha dettoancora Francesco ai poveri del Banado Norte riconoscendo loro:"la solidarieta' e' una virtu' che voi avete". Due famigliepovere lo hanno accolto nelle loro modestissime abitazioni ehanno rifocillato il Papa pellegrino con la sopa paraguaja, ilcocito e il mate. "Non c'e popolo senza Dio e senza fratelli,non c''e' una fede senza solidarieta'", ha spiegato subito dopoFrancesco ricordando che "Dio e' stato solidale e Gesu' si e'abbassato fino ai piu' piccoli" Papa Francesco si e' scagliato pero' contro le polarizzazioniideologiche, nel corso delle risposte ai quesiti deirappresentanti della socierta' civile, nel palazzetto delloSport "Leon Condou". "Le ideologie terminano siempre nelledittature", ha ammonito. "Le ideologie finiscono male, nonserveno", ha spiegato. E oggi, nell'omelia della grande messacelebrata a Nu Guazu', in una base militare per l'occasioneaperta a tutti i cittadini, Francesco ha parlato della fiducia,verso Dio ma anche verso gli altri, che deve caratterizzare icristiani invece delle ideologie divisive: "fiducia - ha detto- che si va formando nel seno di una comunita', nella vita diuna famiglia. Una fiducia che diventa testimonianza nei voltidi tanti che ci stimolano a seguire Gesu', ad essere discepolidi Colui che non delude mai. Il discepolo si sente invitato afidarsi, si sente invitato da Gesu' ad essergli amico, acondividere il suo destino, a condividere la sua vita. "Idiscepoli - ha scandito - sono coloro che imparano a viverenella fiducia dell'amicizia". Dicendo piu' volte che "l'amore e' concreto e le parole nonbastano", Francesco ha compiuto gesti scnvolgenti come il bacioche ha dato alle piaghe di un malato terminale nella visitaalla parrocchia San Rafael, retta da don Aldo Trento, prete diCL, anche lui gravemente malato, ma che si spende per gliultimi con iniziative come una casa per malati di Aids, unacomunita' per anziani non autosufficienti e un orfanatrofio:Molto commovente e' stato il momento della preghiera Maria, aconclusione della messa celebrata per oltre un milione dipersone nel fango della base militare "Nu Guazu'", allaperiferia di Assuncion. Non si puo' separare l'AmericaLatina dalla sua protettrice, la Vergine Maria, ha spiegatoprima di ripartire allavolta di Roma. "Madre di Dio e Madrenostra e' il dono di Gesu' al suo popolo. Ce l'ha data comemadre nell'ora della croce e della sofferenza, come fruttodell'oblazione di Cristo per noi. E, da allora, e' sempre statae sempre sara' con i suoi figli, specialmente i piu' piccoli ebisognosi". Cosi', ha rilevato, "e' entrata nella trama dellastoria dei nostri popoli e delle loro genti. Come in moltialtri Paesi dell'America Latina, la fede dei paraguaiani e'impregnata di amore alla Vergine". (AGI).