Lotto e Stonefly: +5% nonostante la crisi

MICAM
di lettura
Superate le aspettative della vigilia
La settima edizione di Milano Unica, il salone italiano del tessile, promosso e organizzato dai cinque storici appuntamenti del made in Italy – Ideabiella, IdeaComo, Moda In, Prato Expo e Shirt Avenue –si è chiusa ieri con un bilancio superiore alle attese: in quattro giorni, le presenze sono state 31.500 circa, ben più delle 30mila previste alla vigilia.
Più buyer da Cina ed Est Europa
In crescita i buyer provenienti dai Paesi emergenti, a partire da Cina e Hong Kong, dai Paesi più sviluppati dell'Est Europa (Polonia e Ungheria) e dall'America Latina (Brasile e Argentina); soddisfacente anche la tenuta dei buyer provenienti da Germania, Inghilterra, Austria e Paesi Bassi. Le aziende presenti, tutte di alto livello, sono state 16.989, di cui 5.242 straniere.
Le conclusioni di Paolo Zegna
«All'inaugurazione non avevo nascosto qualche preoccupazione per l'esito finale di questa settima edizione – ha dichiarato Paolo Zegna, presidente di Milano Unica –. I dati, nel complesso positivi, dell'andamento delle esportazioni nel primo quadrimestre del 2008, erano già il frutto di una sommatoria di andamenti divergenti tra i diversi comparti dell'industria tessile e non si aveva ancora la percezione degli ulteriori, significativi peggioramenti del secondo quadrimestre. Ma facendo un primo bilancio a caldo di Milano Unica – ha concluso Zegna – credo si debba evidenziare la parte piena del bicchiere, tenendo anche conto del quadro congiunturale complessivo che non va nella stessa direzione degli sforzi intrapresi dal settore. La nostra industria tessile, pur tra le difficoltà, continua a essere un riferimento imprescindibile per i confezionisti e le case di moda, italiani e internazionali,indirizzati verso le fasce di prodotto medio-alto e alto». (G.Cr.)

20/09/2008
Vai all'articolo…