A ogni sport la sua scarpa, studiata per la singola disciplina e a volte addirittura disegnata sul piede del singolo atleta in modo da garantire il miglior supporto possibile durante allenamenti e gare. Questa è filosofia alla base delle tante innovazioni che indosseranno i campioni di Pechino 2008. Un esempio sono le scarpe create da Adidas per Tyson Gay, campione del mondo dei 100 e 200 metri, e Jeremy Wariner, campione olimpico e mondiale dei 400 metri. Calzature che hanno caratteristiche specifiche e innovative legate alla specialità in cui i due atleti gareggiano e al loro stile di corsa. Una suola superleggera in uretano termoplastico per quelle di Gay. Scarpe chiodate per Wariner.
Per realizzare quest'ultimo modello ci sono voluti più di due anni di sviluppo, in quanto è stato studiato lo stile di corsa del campione statunitense. La suola è composta da chiodi asimmetrici che aumentano la performance in curva e si basano sul fatto che Wariner usa il piede sinistro per stabilizzarsi e il destro per dare propulsione. Quindi una scarpa è diversa dall'altra e si adatta alla funzione differente che hanno i due piedi nella corsa. Per quanto riguarda i materiali, grazie alle nanotecnologie è stato possibile creare una suola che è il 50% meno pesante.
Oltre a questo, le scarpe per l'atletica leggera cambiano a seconda delle varie discipline. Dal salto in alto a quello triplo, a quello in lungo, dal lancio del giavellotto a quello del peso, Mizuno per i Giochi di Pechino ha realizzato diversi tipi di suola. Per gli sprinter dei 100 metri, dei 200 metri e dei 110 a ostacoli la scarpa ha una piastra chiodi in nylon ad alte prestazioni e una suola con 6 chiodi intercambiabili che assicurano trazione stabilità e spinta. Per il salto in alto, invece, è previsto un piatto chiodi orientato con 11 perni piranha che ne aumentano la trazione.
La Mizuno ha perfezionato, inoltre, la principale caratteristica delle sue suole, il Wave, utilizzata soprattutto per le scarpe da running, ma anche per quelle di altri sport. Si tratta di una piastra dalla configurazione a onda integrata nell'intersuola della scarpa in modo da renderla più bilanciata, leggera e flessibile. Per Pechino, verrà presentato l'infinity Wave, che garantisce un ammortizzamento del 16% in più e riduce drasticamente il deterioramento della suola durante la corsa, aumentandone di 5 volte la durata e la resistenza. Il Wave incrementa il potere ammortizzante poiché può disperdere su una superficie maggiore i carichi esercitati, limitando il rischio di possibili traumi e ottimizzando la performance sportiva.
Questa tecnologia, inoltre, è versatile in quanto basta cambiare la configurazione dell'intersuola per essere utilizzabile su ogni tipo di calzatura, da quella impiegata per l'allenamento alla scarpa da gara.
Sono molte, infatti, le variabili che incidono sulla scelta della scarpa più adatta: da quelle fisiche come il tipo di appoggio del piede, il peso e la struttura corporea a quelle relative al tipo di allenamento e alla percorrenza media settimanale. (c.lui.)
10/07/2008