AGI - L'agenzia Moody's mantiene il rating sovrano della Francia ad Aa3, con outlook negativo. "I rating 'Aa3' della Francia sono sostenuti da un'economia ricca e diversificata, nonché da istituzioni pubbliche altamente competenti - si legge nel report dell'agenzia Usa - tuttavia, la solidità del quadro istituzionale è messa periodicamente alla prova da un parlamento diviso - spesso in contrasto con il governo sulle priorità politiche o sulla loro attuazione - e da periodi di instabilità politica e sociale. Un onere del debito elevato e in crescita, insieme al deterioramento degli indicatori di sostenibilità del debito, rappresentano ulteriori sfide creditizie di rilievo".
Debito, crescita e rischi per i conti pubblici
E ancora: "Rispetto alla nostra precedente revisione periodica del rating sovrano, una crescita più lenta e un deficit più elevato hanno portato l'onere del debito della Francia a un livello leggermente superiore alle attese. Inoltre, i rendimenti dei titoli di Stato sono aumentati più rapidamente del previsto, mentre il diffondersi di proteste sociali potrebbe ostacolare gli sforzi di consolidamento fiscale".
Il rating Aa3 "presuppone l'adozione di una manovra di bilancio per il 2027 orientata alla riduzione del deficit, nonché una parziale attenuazione dei costi di finanziamento e delle tensioni sociali nei prossimi mesi".
Era atteso un declassamento, che avrebbe allineato il rating della Francia a quello assegnato dalle altre principali agenzie, Fitch e S&P.
Il commento del governo francese
Il mantenimento del rating "smentisce le previsioni di declino", ha commentato il primo ministro Sébastien Lecornu. La nota, precisa Moody's, "non annuncia un'azione di rating del credito e non costituisce un'indicazione circa la probabilità di un'azione di rating nel prossimo futuro".
L'agenzia appare cauta, in una fase in cui il bilancio è in discussione in Parlamento e il Paese teme, per la giornata di sabato, nuovi episodi di violenza e saccheggi.
Le condizioni indicate da Moody's
Moody's indica che il rating Aa3, che nella scala di valutazione denota un credito di "buona" qualità, "si basa sull'ipotesi che venga adottato un bilancio per il 2027 in grado di ridurre il deficit, e che, nei prossimi mesi, i costi di finanziamento e le tensioni sociali in Francia si attenuino leggermente".
Scope conferma il rating dell'Italia
Scope Ratings ha, dal canto suo, lasciato invariato il giudizio sull'Italia: il rating rimane BBB+.
L'outlook si conferma positivo sulle "aspettative di una costante disciplina di bilancio e di una maggiore resilienza economica".
Le prospettive per i conti pubblici italiani
L'aspettativa di Scope, si legge nel report dell'agenzia di rating europea, "è di un continuo consolidamento fiscale e di una graduale stabilizzazione del rapporto debito pubblico nel medio termine".
"La politica fiscale rimarrà ancorata al quadro fiscale dell'Ue e vincolata alla disciplina di mercato. Si prevede che il previsto utilizzo della clausola di salvaguardia nazionale per la spesa per la difesa e la sicurezza energetica causerà solo un temporaneo e modesto ampliamento del disavanzo nominale".
Deficit e debito sotto osservazione
"Dopo la riduzione dal 9,4% del Pil nel 2020 al 3,1% nel 2025, Scope prevede che il disavanzo si allargherà moderatamente al 3,4% del Pil nel 2027 prima di scendere al 2,7% entro il 2031".
"Successivamente, il previsto rafforzamento del saldo primario dovrebbe compensare sempre più la maggiore spesa per interessi e stabilizzare il rapporto debito/Pil intorno al 135% del Pil entro il 2031".