AGI - È stata firmata oggi l'ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro 2025-2027 del comparto Sanità. L'intesa, siglata dall'Aran e tutte le organizzazioni sindacali rappresentative del settore, interessa 592.638 dipendenti del Servizio sanitario nazionale, tra personale infermieristico, tecnico-sanitario, della riabilitazione e della prevenzione, amministrativo e dei servizi di supporto.
Sul piano economico, l'accordo prevede un incremento medio complessivo a regime di 209 euro lordi al mese, che sale a 240 euro per il personale infermieristico. Gli arretrati medi, calcolati al 31 ottobre 2026, ammontano a 1.226 euro per l'insieme del comparto e a 2.300 euro per gli infermieri.
Le parole di Zangrillo sul contratto della sanità
"Promessa mantenuta. L'intera tornata di rinnovi contrattuali per il pubblico impiego relativa al triennio 2025/2027 si è conclusa positivamente. Con le firme di Funzioni Locali, Funzioni Centrali, Istruzione e Ricerca, Sanità e Sicurezza e Difesa abbiamo dato una risposta concreta all'impegno delle lavoratrici e dei lavoratori. E questo è un ulteriore passo per una Pubblica amministrazione sempre più efficiente e attenta ai bisogni dei cittadini", argomenta il ministro della Pa, Paolo Zangrillo.
Naddeo: un risultato che va oltre i numeri
Per il presidente Aran, Antonio Naddeo, "è un risultato che va oltre i numeri, pur significativi. Rinnovare i contratti del pubblico impiego entro il periodo di vigenza, e non anni dopo la scadenza, dimostra che il sistema della contrattazione collettiva pubblica può funzionare in modo ordinato e tempestivo".
Landini: "Aumenti superiori all'inflazione stimata"
Soddisfatte anche le sigle sindacali. Il segretario della Cgil Maurizio Landini sottolinea: "Esprimiamo soddisfazione per la preintesa sottoscritta oggi per il rinnovo del CCNL Sanità pubblica 2025-2027, perché introduce importanti novità rispetto al contratto precedente". Landini ricorda: "L'accordo, infatti, prevede aumenti salariali superiori all'inflazione stimata, a differenza del precedente contratto, e introduce una clausola di garanzia per adeguare le retribuzioni in caso di scostamenti rispetto all'andamento dell'inflazione".
Fumarola: "Un risultato senza precedenti"
Secondo la leader della Cisl Daniela Fumarola l'intesa: "è motivo di grande soddisfazione non solo perché chiude una stagione contrattuale nel periodo di vigenza ma perché avviene a pochi mesi dalla chiusura definitiva del CCNL relativo al triennio 2022/2024". Per Fumarola: "Si tratta di un risultato senza precedenti reso possibile solo dalla scelta della nostra Organizzazione di firmare il precedente CCNL il 27 ottobre 2025, dando così la possibilità di avviare immediatamente il negoziato successivo. Il contratto che interessa circa 600.000 lavoratrici e lavoratori introduce miglioramenti economici e normativi, rafforzando le tutele del personale e valorizzando le professionalità impegnate quotidianamente nell'erogazione di servizi fondamentali".
Longobardi: "Risorse disponibili già nel 2026"
Rita Longobardi, segretaria generale della Uil Fp, commenta: "L'accordo consente di anticipare e rendere disponibili già nel 2026 le risorse stanziate per l'intero triennio, senza attendere la conclusione della sua vigenza. È questo uno degli obiettivi prioritari della Uil Fp: utilizzare subito le risorse già disponibili e ridurre la distanza tra il loro stanziamento e l'effettivo riconoscimento nelle buste paga delle lavoratrici e dei lavoratori".