AGI - Unicredit ha realizzato un utile netto pari a 2,9 miliardi nel secondo trimestre dell'anno (o a 3,1 miliardi al netto di una posta straordinaria nella linea dei proventi da negoziazione relativi a Commerzbank), e pari a 6,37 miliardi nel semestre, in rialzo del 3%. Si tratta, spiega una nota, di "un cambio di passo segnato dai migliori risultati della storia" della banca nel secondo trimestre del 2026 e nel primo semestre di quest'anno.
I ricavi del secondo trimestre sono pari a 6,5 miliardi di euro, in crescita del 7% a/a o del 11% a/a al netto della posta straordinaria nella linea dei proventi da negoziazione, con ricavi core in rialzo del 6% a/a, a dimostrazione del forte slancio commerciale e dei risultati della strategia e degli investimenti. I ricavi del primo semestre sono in rialzo del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, o dell'8% al netto della posta straordinaria nella linea dei proventi da negoziazione. Performance straordinaria delle commissioni e del risultato netto della gestione assicurativa: in rialzo del 14% a/a e del 11% 1sem/1sem, trainati da una forte crescita in vari paesi e categorie di prodotto. Il margine di interesse ha accelerato sequenzialmente registrando una crescita del 2% trim/trim, supportato da una crescita di qualita' di prestiti e depositi pari al 8% a/a.
Migliora la guidance dell'utile 2026 a oltre 11 miliardi
Unicredit alza le stime sull'utile del 2026. "La convincente performance nel primo semestre del 2026 ci porta a migliorare la nostra ambizione per l'utile netto del Gruppo nell'intero 2026 a ben superiore a 11 miliardi di euro, o a circa 11,5 miliardi di euro esclusi i costi di integrazione. Fissiamo l'ambizione per l'utile netto del 2028 a ben superiore a 13 miliardi, e quella per l'utile netto del 20230 a ben superiore a 15 miliardi, entrambe prima del consolidamento integrale di Commerzbank", si legge nella nota.