AGI - Da domani, 16 luglio, scatta l'obbligo per i proprietari dei monopattini elettrici di stipulare una polizza Responsabilità Civile Auto. Durante la guida il conducente sarà obbligato a portare con sè il certificato assicurativo RC Auto rilasciato dalla compagnia di assicurazione (in forma digitale o cartacea) da esibire alle Forze dell'ordine in caso di controllo.
I numeri
Assoutenti stima che l'operazione comporterà una spesa annua da circa 50 milioni di euro in capo ai proprietari dei mezzi elettrici, con il costo medio di una polizza base che oscilla tra i 35 e i 55 euro, ma può arrivare a 150 euro annui se si aggiungono garanzie accessorie.
La copertura assicurativa sui monopattini riguarda i danni verso terzi arrecati durante la guida del monopattino, come lesioni a pedoni o ciclisti o danni ad altri veicoli, ma non sarà sufficiente una generica polizza Rc capofamiglia. Al 30 giugno il Mit ha censito 133.135 contrassegni rilasciati a livello nazionale, a seguito dell'entrata in vigore, lo scorso 16 maggio, della normativa che prevede l'identificazione dei mezzi e dei relativi proprietari. Milano e Roma totalizzano finora quasi il 46% dei contrassegni già distribuiti in Italia: quasi un monopattino identificato su due.
Cosa rischia chi non è assicurato
La flotta dei mezzi in sharing è stimata intorno ai 42.000 veicoli. Solo Roma ne conta circa 13.500, seguita da Milano con 6.000 e Torino con 4.000. "Il problema più grave si pone in caso di incidente causato da un monopattino non assicurato che produce danni a persone o cose", avvisa il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso.
"In tale situazione, infatti, a risarcire i danni saranno i cittadini onesti attraverso il Fondo di Garanzia per le vittime della strada che, come noto, viene finanziato dagli assicurati attraverso una quota prevista nelle polizze". Per Assosharing invece: "Il costo annuo di una polizza per gli operatori è lievitato fino a cinque volte, a parità di massimali. L'incremento riguarda l'intero settore della mobilità condivisa in tutti i suoi verticali, incluse auto, scooter e biciclette. Non un euro di tutela in più per i pedoni: solo un costo in più per le imprese".