AGI - Nel 2010 Steve Jobs dichiarò "guerra termonucleare" al sistema operativo Android di Google, definendolo un "prodotto rubato". Ora, il suo successore, Tim Cook, in uno dei suoi ultimi atti da amministratore delegato di Apple prima che il suo sostituto John Ternus assuma l'incarico, ha intentato una causa legale contro OpenAI, sostenendo che la sturtup le abbia rubato dei segreti commerciali, sebbene secondo quanto rivela il Wall Street Journal non sia ancora chiaro quali prove l'azienda abbia a sostegno di queste sue affermazioni.
L'azione legale arriva mentre OpenAI sta sviluppando una famiglia di dispositivi per eseguire i suoi modelli di intelligenza artificiale in grado di portare la società oltre l'era degli smartphone. Il vincitore potrebbe dominare il futuro, proprio come l'iPhone di Apple ha dominato il mercato dei consumatori negli ultimi 20 anni. Un portavoce di OpenAI ha dichiarato che l'azienda non ha alcun interesse nei segreti commerciali di altre società e rimane concentrata sullo sviluppo della propria tecnologia. "Non ho paura di Apple, ma nutro un enorme rispetto per loro", ha scritto Sam Altman, CEO di OpenAI su X.
La sfida tra i colossi tecnologici Apple e OpenAi
Da tempo i grandi colossi tecnologici cercano di soppiantare Apple, ma finora Google, Samsung, Meta, Microsoft e Amazon hanno fallito nell'impresa. Ora, OpenAI si sta affermando come una nuova 'minaccia'. Il motore dell'innovazione di Apple non è riuscito a sviluppare prodotti e funzionalità di intelligenza artificiale di successo, rendendola vulnerabile ai nuovi concorrenti. La sua azione legale, secondo alcuni osservatori del settore, potrebbe essere un tentativo di ostacolare OpenAI, ad esempio per impedire che Apple ingaggi dipendenti di aziende concorrenti.
Furto di segreti commerciali o sfida di mercato?
L'accusa principale, come avvenne 16 anni fa con Android di Google, è che un concorrente abbia rubato le innovazioni di Apple. Apple sosteneva che Samsung avesse "copiato pedissequamente" l'iPhone con smartphone che già vendeva a milioni, accusa che Samsung negava. Le due aziende hanno raggiunto un accordo nel 2018 dopo una lunga e costosa battaglia legale.
Apple ha anche accusato Tang Tan, responsabile hardware di OpenAI, di aver estorto segreti commerciali ai propri dipendenti durante i colloqui di lavoro e di averli incoraggiati a portare "componenti reali" di Apple per le sessioni di "presentazione" presso OpenAI. Tan ha lavorato in Apple per 24 anni, arrivando a ricoprire la carica di vicepresidente del design dei prodotti.
In Apple, Tan ha lavorato a stretto contatto con Jony Ive, il famoso responsabile del design industriale. Ive ha lasciato Apple per fondare la propria società di design, assumendo in seguito Tan. OpenAI ha acquistato quest'ultima, io Products, nel 2025 per guidare i propri sforzi nello sviluppo di dispositivi. Nel mondo della tecnologia, i partner possono diventare nemici molto rapidamente. OpenAI ha acquisito io, rivelando la sua intenzione di disabituare i consumatori agli schermi degli smartphone, un anno dopo aver annunciato una partnership con Apple per integrare ChatGPT in alcune parti dell'iPhone.