AGI - Secondo i dati dell'Osservatorio Quattrozampeinfiera Estate 2026, raccolti tra i visitatori delle tappe di Milano, Torino e Padova quasi nove proprietari su dieci non prevedono un budget specifico ma ammettono che i "pet" orientano destinazioni, strutture e servizi delle proprie vacanze. Secondo i dati raccolti il 76% dei proprietari porterà il proprio animale con sé durante le vacanze estive, ma l'89,3% dichiara di non aver previsto un budget specifico.
La spesa, quindi, non viene programmata in partenza, ma si manifesta lungo il viaggio: nella scelta di una struttura pet friendly, nei servizi dedicati, negli accessori contro il caldo, nei trasporti, nella toelettatura o nelle eventuali necessità veterinarie. Solo l'8,6% prevede una spesa fino a 200 euro, nessuno indica una fascia fino a 500 euro, mentre appena il 2% mette in conto oltre 500 euro.
Per tutti gli altri il budget resta "invisibile", ma destinato a pesare sul conto finale delle ferie. Il 19,7% dei proprietari afferma infatti di spendere di più per il proprio animale durante l'estate rispetto agli altri periodi dell'anno. A incidere sul conto delle vacanze sono soprattutto alloggi, hotel e residence pet friendly, spiagge attrezzate, trasporti, antiparassitari, farmaci, cibo, snack, integratori, toelettatura, prodotti per l'igiene e accessori contro il caldo.
Come i pet influenzano la scelta della destinazione
La presenza dell'animale pesa anche sulla scelta della vacanza. Il 75,5% dei proprietari dichiara che cane o gatto influenzano la scelta della destinazione, dell'hotel, della casa vacanza o dei servizi. A orientare le decisioni sono soprattutto la ricerca di strutture pet friendly, spiagge accessibili, case con giardino, hotel che accettino animali, luoghi freschi e spazi esterni. Chi non porta il proprio pet in vacanza resta una minoranza: il 24% dei proprietari a scegliere di non partire con cane o gatto. Tra le motivazioni ricorrenti emergono il caldo, lo stress del viaggio, l'età o le condizioni dell'animale, la difficoltà di trovare strutture realmente adatte e, soprattutto nel caso dei gatti, la scelta di lasciarli nel proprio ambiente domestico, accuditi da familiari o persone di fiducia.
La gestione del caldo e la prevenzione medica
Il caldo incide sull'organizzazione delle giornate. Il 91,6% dei proprietari limita le passeggiate nelle ore più calde. Il 20,8% preferisce uscire la mattina, il 28,4% la sera, mentre il 35,4% riduce le uscite. Quasi un proprietario su due, il 46,5%, utilizza prodotti o accessori specifici contro il caldo. Prima dell'estate o della partenza, il 61,4% dei proprietari consulta il veterinario per consigli su caldo, viaggio, antiparassitari o alimentazione.
Il valore affettivo dietro le spese estive
"Nel Nord Italia emerge con particolare forza il tema del budget invisibile: moltissimi proprietari partono con il proprio animale, ma quasi nove su dieci non prevedono una voce di spesa specifica - dichiara Alessandra Aspesi, responsabile comunicazione di Quattrozampeinfiera - Il dato sul budget non va letto come una mancanza di attenzione verso cane o gatto: al contrario, racconta quanto l'animale sia ormai percepito come parte della famiglia. Proprio per questo, spesso la sua presenza non viene tradotta in una voce di spesa separata, ma entra naturalmente nel conto complessivo delle ferie, come accade per gli altri componenti del nucleo familiare. Il budget estivo dei proprietari è quindi spesso un budget invisibile: non sempre dichiarato, ma sempre più presente nel conto finale delle ferie".