AGI - Sabato 4 luglio partiranno i saldi estivi in gran parte d'Italia. L'unica eccezione è quella delle province autonome di Trento e Bolzano dove, invece, è prevista una modulazione delle date con alcune differenze sui singoli territori.
La spesa media delle singole famiglie, calcolano le associazioni di categoria, dovrebbe attestarsi poco sopra i 200 euro. Gli sconti dureranno, a seconda delle singole regioni, tra 45 e 60 giorni. Quasi tutte le regioni, a eccezione di Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Umbria, hanno stabilito il divieto di vendite promozionali in periodi compresi tra 15 e 40 giorni prima della data di inizio dei saldi.
Le stime sui saldi di Confcommercio
Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, quest'anno per l'acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media 201 euro, pari a 91 euro pro capite, per un valore complessivo di 3,2 miliardi di euro.
Il presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni, commenta: "Con l'avvio dei saldi estivi si conferma alto l'interesse dei consumatori per un appuntamento che rappresenta una grande opportunità per scegliere con più attenzione, trovare capi di qualità a prezzi vantaggiosi e dare valore ai propri acquisti".
Felloni sottolinea: "I saldi sono sicuramente un momento di convenienza, ma anche un invito a comprare meglio: meno prodotti usa e getta, più consapevolezza, più durata. Acquistare nei negozi di moda significa poter contare su assortimento, consulenza e trasparenza, oltre che sostenere le imprese di prossimità e il tessuto economico dei nostri territori. È un modo per unire risparmio, stile e responsabilità, premiando un modello di consumo più attento e sostenibile".
— Confcommercio (@Confcommercio) July 3, 2026
Il peso dell'e-commerce
Il commercio negli ultimi anni ha mutato pelle, con l'avanzata degli acquisti online, a partire da quelli sui grandi portali. Nel 2025, rileva l'Osservatorio eCommerce B2C Netcomm, il valore di questo tipo di spese raggiunge quota 40,1 miliardi di euro, in aumento del 6% rispetto all'anno precedente. I saldi rappresentano comunque un momento importante per il comparto moda: incidono tra il 25% e il 30% del fatturato annuo dei negozi di abbigliamento.
Il sondaggio Ipsos per Confesercenti
Sette italiani su dieci, rileva il consueto sondaggio sui saldi condotto da Ipsos per Confesercenti, hanno intenzione di acquistare, con un picco al 71% nel Mezzogiorno, per una spesa media prevista di 209 euro a persona. Per quanto riguarda la spesa media, il Nord-Ovest guida la classifica con 247 euro, il Sud si ferma a 181. Gli uomini destinano in media 225 euro, le donne 196.
Rispetto allo scorso anno, il 28% degli intervistati riduce il budget, con punte del 32% al Nord-Est e al Sud, mentre solo il 18% lo aumenta (25% al Centro Italia) e il 54% lo mantiene invariato. Tra chi taglia la spesa, il 65% indica il caro-vita e l'inflazione come causa principale, quota che sale al 70% nel Nord-Ovest.
"I saldi restano attesi dai consumatori, anche se il susseguirsi di campagne promozionali lungo tutto l'anno ne diluisce il richiamo. Ma resta il problema del calendario: dovrebbero chiudere la stagione, e invece si aprono quando è appena cominciata, e i presaldi anticipano ulteriormente l'appuntamento", commenta Francesca Recine, presidente di Fismo Confesercenti.