AGI - Anthropic rafforza le misure per bloccare l'accesso ai propri modelli di intelligenza artificiale dalla Cina, dopo che diverse aziende locali hanno aggirato le restrizioni tramite VPN, cloud esteri e controllate offshore. Lo riporta il Financial Times, citando fonti interne.
Il gruppo statunitense, che applica tra le policy più restrittive del settore sull'utilizzo in Cina, ha intensificato i sistemi di monitoraggio e verifica per individuare account che violano i termini di servizio.
The AI company has stepped up efforts to detect and close workarounds involving cloud providers and overseas subsidiaries that have enabled unauthorised use from China. https://t.co/muD2Akl6HG pic.twitter.com/ApAeIzbTp1
— Financial Times (@FT) July 3, 2026
Le pratiche di elusione
Tra le pratiche rilevate figurano l'uso di entità con sede a Singapore per accedere alle API e l'impiego di reti private virtuali da parte degli ingegneri in Cina continentale.
Secondo le fonti, gruppi come Ant Financial avrebbero messo a disposizione account aziendali Claude accessibili tramite infrastrutture estere, mentre ByteDance avrebbe consentito ai dipendenti di rimborsare abbonamenti individuali alla piattaforma. Non sono esplicite violazioni delle norme, ma sono pratiche in contrasto con i termini contrattuali imposti da Anthropic.
Ricerca e sviluppo
L'accesso ai modelli, inclusi strumenti di coding avanzato, interessa soprattutto per attività di ricerca e sviluppo, tra cui la "distillazione" dei modelli, tecnica che consente di trasferire le capacità da sistemi Ia più avanzati a modelli più piccoli e veloci.
Anthropic si sta inoltre impegnando per limitare i cosiddetti servizi di "transfer station", che instradano richieste dalla Cina verso account registrati all'estero, pur riconoscendo la difficoltà di controllare tutte le modalità di elusione.