AGI - Stellantis in caduta libera a Piazza Affari dopo l'annuncio della profonda revisione della strategia sull'elettrico, che comporta oneri per circa 22,2 miliardi di euro nel secondo semestre 2025 e una perdita netta preliminare compresa tra 19 e 21 miliardi di euro.
Il titolo precipita a -21,5% a 6,40 euro per azione, svaniscono oltre 4 miliardi di capitalizzazione. Il gruppo ha inoltre comunicato che, alla luce della perdita dell'esercizio, non sarà distribuito alcun dividendo nel 2026 e che il Consiglio di amministrazione ha autorizzato l'emissione di obbligazioni ibride perpetue subordinate non convertibili fino a un massimo di 5 miliardi di euro, con l'obiettivo di preservare una struttura patrimoniale e di liquidità robusta.
Sospensione del dividendo nel 2026
Tenendo conto della perdita netta del 2025, Stellantis non distribuirà dividendi nel 2026. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione di Stellantis ha autorizzato l'emissione di obbligazioni ibride perpetue subordinate non convertibili, fino a un importo massimo di 5 miliardi. Queste misure contribuiranno a preservare una struttura patrimoniale e di liquidità robuste, mentre l’Azienda è al lavoro per riportare il business a una generazione di free cash flow industriale positiva. La Liquidità industriale disponibile chiude il 2025 a circa 46 miliardi, corrispondenti a un rapporto del 30% sui ricavi netti dell’anno, ovvero il livello più elevato dell’intervallo target del 25–30% definito dall’Azienda.
Stellantis ha contabilizzato oneri per circa 22,2 miliardi di euro nel secondo semestre del 2025 nell'ambito della reimpostazione del proprio business, avviata per riallineare l'offerta alle effettive preferenze dei clienti e sostenere una crescita profittevole nel medio periodo. Gli oneri, esclusi dal risultato operativo rettificato (AOI), comporteranno uscite di cassa stimate in circa 6,5 miliardi di euro nei prossimi quattro anni e sono legati in larga parte al cambio di strategia che pone al centro la libertà di scelta dei consumatori, con una gamma crescente di veicoli elettrici, ibridi e con motori termici avanzati. Il gruppo sottolinea che tali azioni rappresentano la prosecuzione delle trasformazioni avviate nel 2025, che stanno già producendo i primi effetti positivi, tra cui il ritorno a volumi e ricavi netti in crescita nella seconda metà dell'anno, l'aumento degli ordini da parte di clienti e rete e i primi miglioramenti negli indicatori iniziali di qualità.
Dati finanziari preliminari del secondo semestre 2025
Stellantis ha diffuso i dati finanziari preliminari relativi al secondo semestre del 2025, che indicano una perdita netta compresa tra 19 e 21 miliardi di euro e ricavi netti stimati in un intervallo tra 78 e 80 miliardi di euro, in un periodo segnato dalla profonda reimpostazione del business avviata dal gruppo. Nel dettaglio, il risultato operativo rettificato (AOI) è atteso negativo per un valore compreso tra 1,2 e 1,5 miliardi di euro, mentre i flussi di cassa da attività operative sono stimati tra -2,3 e -2,5 miliardi di euro. Il free cash flow industriale è previsto negativo in un range tra -1,4 e -1,6 miliardi di euro. I conti del semestre risultano fortemente condizionati dagli oneri per circa 22,2 miliardi di euro rilevati nella seconda metà del 2025, esclusi dall'AOI, legati in larga parte al riallineamento dei piani di prodotto alle preferenze dei clienti, al ridimensionamento dei programmi sui veicoli elettrici e ad altri interventi di ristrutturazione e revisione operativa. Le uscite di cassa connesse a tali oneri sono stimate in circa 6,5 miliardi di euro nei prossimi quattro anni. Nonostante l'impatto delle voci straordinarie, Stellantis segnala che nel secondo semestre 2025 i ricavi netti e il free cash flow industriale mostrano un miglioramento rispetto al primo semestre, in linea con l'ultima guidance del gruppo. La società evidenzia inoltre primi segnali positivi sul fronte commerciale, con volumi in crescita nella seconda parte dell'anno, aumento degli ordini e progressi iniziali negli indicatori di qualità.
Le dichiarazioni dell'amministratore delegato Antonio Filosa
Stellantis ha avviato azioni "decisive" per reimpostare il proprio business e tornare a una crescita sostenibile, con primi segnali di progresso già visibili e una prospettiva di fiducia sul futuro. Lo ha dichiarato l'amministratore delegato Antonio Filosa, commentando la revisione strategica e le misure annunciate dal gruppo. "La reimpostazione che abbiamo annunciato oggi si inquadra nel percorso avviato nel 2025, per tornare, ancora una volta, a porre i clienti e le loro preferenze come punto di riferimento di ogni nostra decisione", ha spiegato Filosa.
Stellantis ha ricondotto gli oneri da 22,2 miliardi di euro contabilizzati nel secondo semestre 2025 a una sovrastima del ritmo della transizione verso l'elettrico e alle criticità operative accumulate negli anni precedenti. "Gli oneri annunciati oggi riflettono in larga parte il costo derivante da una sovrastima del ritmo della transizione energetica", ha spiegato l'amministratore delegato Antonio Filosa, sottolineando che tale impostazione aveva progressivamente allontanato il gruppo "dalle esigenze e dai desideri reali di molti acquirenti di autovetture".
Il manager ha aggiunto che una parte degli impatti è legata anche a criticità pregresse che il nuovo team sta affrontando, nell'ambito di un processo di revisione esteso a tutte le attività del gruppo. Filosa ha evidenziato che i primi riscontri delle iniziative avviate nel 2025 sono incoraggianti, con ordini in aumento e ritorno alla crescita dei ricavi, e che nel 2026 l'attenzione resterà concentrata sul rafforzamento dell'esecuzione e sul consolidamento dei segnali di ripresa.