Oro da record: i suggerimenti del Codacons per non farsi truffare

SVEN HOPPE / DPA / dpa Picture-Alliance via AFP
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Pesare l'oro e verificare i carati

Prima di recarsi in un "Compro oro" è bene pesare a casa l'oggetto che si intende vendere e verificare le quotazioni giornaliere dell'oro espresse in grammi e non in once - spiega l'associazione - È bene poi controllare se sul monile sia riportato il numero di carati, ossia l'unità di misura della purezza del metallo: il prezzo dell'oro sui mercati, infatti, si riferisce infatti al metallo puro a 24 carati, mentre la maggior parte di gioielli e monili commercializzati ai consumatori è a 18 carati. Indipendentemente dal tipo di oro (giallo, bianco o rosa), ciò che conta è la quantità d'oro puro presente.

La valutazione dell'oggetto e le commissioni

Al momento della valutazione dell'oggetto, l'esercente deve pesare il bene davanti al cliente con una bilancia di precisione e presentare la propria offerta riferita al peso in grammi: questa terrà conto anche della commissione applicata dal negoziante, ossia uno "spread" per remunerare l'attività dell'esercizio, in media compreso tra il 15% e il 25%.

Confrontare preventivi e offerte

Prima di vendere il monile, è bene farsi rilasciare un preventivo scritto e confrontare diverse offerte dei "Compro oro" della propria zona: le differenze delle condizioni praticate possono essere molto diverse tra un esercizio e l'altro.

Rivolgersi a esercizi autorizzati

Infine, è fondamentale rivolgersi solo ad esercizi autorizzati e iscritti nell'apposito registro degli operatori professionali in oro, conclude il Codacons.
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