AGI - Il blackout di Internet imposto in Iran l'8 gennaio scorso, in seguito alle proteste scatenate alla fine di dicembre da rivendicazioni economiche e poi sfociate in sanguinosi disordini contro la Repubblica islamica, sta infliggendo al Paese pesanti costi sociali ed economici (secondo le stime decine di milioni di dollari) ma rappresenta anche una "pericolosa" deriva a livello globale, come sottolineano analisti internazionali.
L'isolazionismo digitale, che consente un controllo praticamente totale da parte del governo, potrebbe offrire un modello da seguire per altri regimi autoritari in tutto il mondo. Secondo la piattaforma Virtual Business Union, le aziende che operano su Instagram stanno subendo perdite pari a 2 milioni di dollari al giorno. Oltre 700.000 venditori attivi operano sulle piattaforme dei social media, generando circa 1 miliardo di dollari di vendite annuali e rappresentano il 12% dell'economia digitale privata dell'Iran.
L'escalation del blocco digitale
Chatham House, prestigioso think tank indipendente con sede a Londra, parla di 92 milioni di cittadini tagliati fuori da Internet e con un accesso limitato alle telefonate e ai messaggi di testo. L'Iran, osserva il noto centro di analisi internazionali, "ha già utilizzato in passato i blackout digitali come arma in risposta alle proteste, in particolare nel 2019 e nel 2022. Tuttavia, questo ultimo blocco è molto più grave e sofisticato dei precedenti e colpisce anche la rete intranet interna iraniana". A differenza dei precedenti blocchi digitali, "meno sofisticati nella portata", nel corso dei quali servizi essenziali come quelli bancari e le app locali erano in grado di funzionare, il blackout recente ha interrotto anche strumenti precedentemente "vitali" come il sistema satellitare Starlink di Elon Musk, che, sebbene illegale, veniva utilizzato dai cittadini iraniani comuni, consentendo anche ai leader governativi di continuare a utilizzare i social media come X e Telegram.
Strumenti militari e danni irreparabili
I gruppi per i diritti su Internet riferiscono che, con una mossa senza precedenti per lo Stato iraniano, il governo starebbe attualmente disturbando i segnali satellitari utilizzando strumenti militari che rallentano o bloccano la connettività. Secondo Amwaj.media, sito di un think tank diretto da un analista iraniano in Gran Bretagna, "sebbene l'accesso ad alcuni servizi sia stato ripristinato, l'Iran mantiene le draconiane restrizioni su Internet imposte in seguito ai recenti disordini mortali" e i funzionari governativi avvertono ora che l'economia digitale del Paese si sta avvicinando a un "punto di rottura critico". Si stima che le perdite giornaliere per gli imprenditori stiano raggiungendo "milioni di dollari", con le autorità che mettono in guardia da "danni irreparabili" sia per gli imprenditori che per i consumatori.
Le stime ufficiali dei costi economici
Il ministro delle Tecnologie dell'informazione e della comunicazione Sattar Hashemi ha annunciato il 26 gennaio che la chiusura quasi totale di Internet sta costando all'economia iraniana circa 33,8 milioni di dollari al tasso di cambio del mercato libero. Il giorno prima Ali Hakim-Javadi, capo della Computer Guild Organization, aveva stimato perdite giornaliere comprese tra 13,5 milioni di dollari e 20,2 milioni di dollari.
"Le stime mostrano che la resilienza media delle aziende e delle imprese basate su Internet è di circa 20 giorni, e il Paese si sta avvicinando a questo punto", ha detto Hashemi senza fornire la fonte. E l'impatto sul commercio basato sui social media è stato particolarmente grave. Pashoutan Pourpezeshk, vice capo della Virtual Business Union, ha dichiarato il 20 gennaio che le attività commerciali basate su Instagram stanno subendo "perdite ingenti". In un'intervista nello stesso giorno, Pourpezeshk ha affermato che ci sono piccole imprese a conduzione familiare che hanno avuto "zero entrate" da quando è stato imposto il blocco di Internet a causa dei disordini all'inizio di questo mese.
Impatto sul commercio internazionale e Italia-Iran
Il blackout sta interessando sia il commercio tradizionale che quello internazionale. Majidreza Hariri, capo della Camera di commercio Iran-Cina, ha dichiarato il 25 gennaio che gli imprenditori accreditati possono attualmente utilizzare Internet solo per circa 20 minuti al giorno sotto supervisione. Hariri ha osservato che un accesso così "limitato" al web è appena sufficiente per controllare alcune e-mail e "non è certamente una soluzione adeguata" ai problemi causati dal blocco. Le app di messaggistica, ora bloccate, vengono di solito usate per comunicare con le aziende straniere. Secondo i dati forniti dalla Camera di Commercio e Industria Italia - Iran & Paesi E.c.o, l'associazione imprenditoriale specializzata per l'internazionalizzazione delle imprese italiane in Iran, l'interscambio commerciale Italia-Iran si è attestato a 713 milioni di euro nel 2024, con esportazioni italiane pari a oltre 528 milioni e importazioni dall'Iran per oltre 185 milioni.