La Ferrari FF di John Elkann all’asta a Parigi: interni unici in tessuto e stima record
AGI - C’è un sottile filo blu che lega la storia recente della Ferrari all’eleganza senza tempo della dinastia Agnelli. Un filo che oggi prende le forme di una Ferrari FF decisamente fuori dagli schemi, pronta a passare sotto il martello del banditore a Parigi, il prossimo 28 gennaio, durante l’attesa asta di RM Sotheby’s.
Non è una FF qualunque. Questo esemplare, uscito dai cancelli di Maranello nel 2013, è stato commissionato personalmente da John Elkann, all'epoca dell'ordine, numero uno di Fiat. Più che un’auto, un manifesto estetico che racconta il gusto di chi il Cavallino lo guida non solo in pista, ma anche nelle strategie industriali.
La rivoluzione tecnica della FF
Presentata nel 2011, la Ferrari FF (acronimo di Ferrari Four) ha rappresentato un terremoto tecnico per il marchio. È stata la prima rossa di serie a vantare la trazione integrale e la prima a interpretare il concetto di "shooting brake", una sorta di station wagon sportiva ad altissime prestazioni. Con il suo V12 aspirato da 660 CV, la FF ha sdoganato l'idea di una Ferrari utilizzabile tutto l'anno, anche sulla neve, senza rinunciare al DNA della casa.
Personalizzazione estrema: il programma tailor made
L'esemplare di Elkann eleva questo concetto di versatilità a un livello di personalizzazione estremo grazie al programma Tailor Made. All'esterno, la carrozzeria è rivestita nella raffinata vernice “Nuovo Blu”, una tonalità profonda che si discosta dal classico rosso per abbracciare un’eleganza più discreta e sofisticata. Ma è aprendo la portiera che si scopre il vero colpo di genio.
La scelta visionaria del tessuto blu
In un’epoca in cui la pelle e l'Alcantara dominavano (e dominano) i listini di lusso, Elkann scelse il tessuto. Cruscotto, pannelli porta, tunnel centrale e, soprattutto, i sedili, sono rivestiti in una stoffa blu coordinata alla carrozzeria. Si tratta di una rarità assoluta: il tessuto non veniva utilizzato su una Ferrari di serie da decenni. Una scelta che nel 2013 appariva quasi nostalgica, ma che oggi si rivela visionaria, anticipando la ricerca di materiali alternativi, etici e sostenibili che sta caratterizzando il lusso contemporaneo.
Valore da collezione e stima d'asta
L'auto, che ha percorso poco più di 16.000 chilometri, rappresenta un pezzo da collezione unico, non solo per le specifiche tecniche, ma per il legame diretto con la presidenza del Cavallino. Un oggetto che unisce storia familiare, innovazione tecnica e una visione stilistica coraggiosa. La stima ufficiale di RM Sotheby’s per l'asta di Parigi oscilla tra i 220.000 e i 320.000 euro. Una cifra importante, ma che riflette l’unicità di un modello destinato a rivalutarsi proprio per quella sua "rivoluzionaria" semplicità nei materiali.