(AGI) - Roma, 10 lug - Incroceranno nuovamente le bracciadomani i dipendenti di Ikea Italia per protestare contro leproposte avanzate dall'azienda al tavolo per la definizione delnuovo integrativo aziendale. I sindacati di categoria FilcamsCgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, che hanno indetto lo stop, silegge in una nota, "non si piegano ai tagli lineari sumaggiorazioni per lavoro domenicale e festivo e sullatrasformazione del premio aziendale fisso in elementovariabile, proposte peraltro presentate dal marchio svedesedopo la disdetta della contrattazione integrativa annunciatanelle scorse settimane". Per le tre sigle, "e' inaccettabile che la crescita e losviluppo si finanzino esclusivamente sui salari degli oltre6.000 co-workers italiani che hanno contribuito a rendere Ikeauno dei leader mondiali dei mobili e accessori low cost,lavoratori per la stragrande maggioranza con contratto dilavoro part time disposti a sacrificare la vita familiare esociale per l'affermazione della leadership del colosso dellagrande distribuzione e ai quali oggi si chiede di rinunciare alsacrosanto diritto ad una paga dignitosa". Domani in tutti i 21 punti vendita italiani si svolgerannomobilitazioni e presidi a sostegno della vertenza. Ai puntivendita di Firenze, Roma Anagnina e Napoli Afragolainterverranno rispettivamente i segretari nazionali GiulianaMesina per la Filcams Cgil, Vincenzo Dell'Orefice per laFisascat Cisl e Ivana Veronese per la Uiltucs. "Leorganizzazioni sindacali", conclude il comunicato, "auspicanola migliore riuscita dello sciopero e invitano l'azienda adascoltare le voci e le richieste dei suoi lavoratori, nonche' arispettare regole e diritto allo sciopero". .