(AGI) - Roma, 25 ott. - E' una vigilia tesa per numerosiistituti di credito del vecchio continente. Domani, amezzogiorno, la Bce rendera' infatti noti i risultati degli'stress test' sulle 131 maggiori banche dell'Eurozona, dellequali viene valutata la capacita' di resistere a shocksistemici. Sono quindici le societa' italiane in attesa della'pagella' di Francoforte: Banco Popolare, Bper, Bpm, Carige,Credito Emiliano, Credito Valtellinese, Iccrea Holding, IntesaSanpaolo, Mediobanca, Mps, Popolare Sondrio, Popolare Vicenza,Ubi, Unicredit e Veneto Banca. E, secondo le indiscrezionifiltrate nei giorni scorsi (e sempre smentite dall'Eurotower,che le ha bollate come mere speculazioni, sebbene le bancheinteressate abbiano ricevuto i risultati preliminari gia'giovedi' scorso), non tutte sono destinate a passare l'esame. Sull'identita' delle banche della penisola il cui capitalenon verra' ritenuto sufficientemente robusto da Francoforte irumor non concordano. Secondo quanto riportato mercoledi'scorso dall'agenzia stampa Efe, sarebbero almeno undici gliistituti diretti verso una bocciatura: tre italiani (BancoPopolare, Bpm e Mps), tre greci (Alpha Bank, Piraeus edEurobank), due austriaci (uno dei quali dovrebbe essere Erste),la portoghese Bcp, la belga Dexia e una banca cipriota. Unreport pubblicato lunedi' scorso da Jp Morgan scommettevainvece su una bocciatura di Carige e una promozione di Mps. Unstudio dell'agenzia Fitch uscito questa settimana considerainvece in bilico soprattutto le banche spagnole e italiane,sebbene queste ultime, secondo l'agenzia di rating, rischino dipiu' a causa di una crescita delle sofferenze che non apparedestinata a toccare presto il picco. Piu' pessimiste le fonti contattate da 'Bloomberg': secondol'agenzia stampa americana a non aver superato l'esame sono 25banche, quasi una su cinque. Se 15 di esse erano risultatefuori dai requisiti alla fine dell'anno scorso ma nel frattemposi sarebbero messe in regola, ha scritto 'Bloomberg', ad altri10 istituti (localizzati, secondo le fonti, in Italia, Irlanda,Grecia e Austria) verra' chiesto di rafforzare il propriocapitale entro il 10 novembre. Le banche spagnole e francesi,hanno aggiunto le fonti, si sarebbero invece comportate "megliodel previsto". I risultati degli 'stress test', basati su uno scenario dibase e uno particolarmente avverso, verranno accompagnati dagliesiti della 'Asset Quality Review', un esame qualitativoapprofondito delle attivita' delle banche. Le banche verrannogiudicate sulla base dell'indicatore patrimoniale 'CommonEquity Tier 1' ratio, ovvero, il rapporto tra il capitaleprimario Tier 1 (capitale azionario e riserve di bilancioprovenienti da utili non distribuiti al netto delle imposte) ele attivita' ponderate per il rischio. Tale rapporto dovra'essere uguale o superiore all'8% per consentire alla banca disuperare con successo l'esame dell'Eurotower, che avra' inoltreulteriori strumenti per valutare se assumere nuove misure dipolitica monetaria in occasione del direttivo del prossimo 6novembre. Gli stress test preludono a una nuova era per il sistemabancario europeo, ovvero, l'avvio dell'unione bancaria, chepartira' il 4 novembre con l'assunzione da parte della Bcedella funzione di supervisore unico delle banche europee. (AGI).