La mostra ospitata nella sede del Consiglio regionale del Lazio sarà aperta al pubblico dal 9 novembre al 2 dicembre 2026, e propone un viaggio nella creatività cinematografica attraverso opere originali, bozzetti, disegni, materiali documentali e contenuti audiovisivi e multimediali, offrendo uno sguardo privilegiato sul rapporto tra due personalità che hanno contribuito a definire l’identità visiva di alcuni capolavori del cinema italiano.
Aurigemma: "Una mostra sul la mostra sul dialogo artistico tra Ferretti e Pasolini"
“È un onore accogliere in Consiglio regionale il Maestro Dante Ferretti, artista di fama internazionale, e presentare un progetto che racconta un capitolo straordinario della storia del cinema e della cultura italiana. La mostra restituisce il valore del lungo sodalizio con Pier Paolo Pasolini e offre al pubblico l’opportunità di avvicinarsi al loro percorso creativo”, ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma.
L’iniziativa rappresenta anche un’occasione per valorizzare il linguaggio della scenografia, elemento fondamentale della narrazione cinematografica, capace di trasformare le intuizioni artistiche di un regista in immagini, ambientazioni e atmosfere destinate a rimanere nella memoria collettiva. “Attraverso opere, bozzetti, disegni e materiali documentali e audiovisivi, l’esposizione racconta come la scenografia possa diventare parte essenziale della visione di un regista. Ringrazio il Maestro Ferretti, David Miliozzi, Carmine Caracciolo e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa”, ha aggiunto Aurigemma.
Da "Il Vangelo secondo Matteo" a "Salò"
Al centro dell’esposizione il rapporto professionale e umano tra Dante Ferretti e Pier Paolo Pasolini, una collaborazione durata oltre un decennio e sviluppatasi attraverso alcune delle opere più rappresentative del regista.
Un percorso iniziato con le esperienze di Ferretti come aiuto scenografo ne Il Vangelo secondo Matteo, Uccellacci e uccellini ed Edipo re, proseguito con Medea e culminato nell’ultima opera cinematografica di Pasolini, Salò o le 120 giornate di Sodoma.
Un’esperienza che ha segnato profondamente la formazione artistica di Ferretti, destinato a diventare uno degli scenografi più apprezzati a livello internazionale, e che testimonia il ruolo determinante della collaborazione tra regista e scenografo nella costruzione dell’universo visivo di un film
La mostra restituisce questa dimensione creativa attraverso materiali che consentono di comprendere non soltanto il risultato finale delle opere cinematografiche, ma anche il lavoro di ricerca, progettazione e sperimentazione che precede la realizzazione di una scenografia.
Gli incontri del 17 e del 26 novembre
Accanto al percorso espositivo, il programma prevede due appuntamenti di approfondimento e riflessione, aperti al pubblico e con la partecipazione delle scuole, in calendario il 17 e il 26 novembre, alle ore 10.30, nella Sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio.
All’incontro del 17 novembre sarà presente anche il Maestro Dante Ferretti, offrendo ai partecipanti l’opportunità di approfondire direttamente la sua esperienza artistica e professionale e il rapporto con Pier Paolo Pasolini.
Durante entrambi gli appuntamenti sarà proiettato il documentario “Dante Ferretti. Bellezza Imperfetta. Io e Pasolini”, dedicato alla relazione umana e artistica tra lo scenografo e il regista e al lungo percorso condiviso sui set cinematografici.
Gli incontri intendono favorire il dialogo tra generazioni, avvicinando soprattutto i giovani alla conoscenza di due figure fondamentali della cultura cinematografica italiana e al valore del lavoro creativo che si sviluppa dietro la macchina da presa.