AGI – Tom Hiddleston, conduttore del docudrama e protagonista di Loki, e Kevin R. Wright, executive producer di ‘Loki’, tornano a collaborare per ‘Pompei: fuori dal tempo con Tom Hiddleston’, un nuovo docudrama in tre episodi prodotto da Plimsoll Productions, che debutterà il 23 luglio su Disney+ in Italia e su Hulu negli Stati Uniti. Una fusione tra drama cinematografico scripted e documentario investigativo, che trasporta il pubblico nell’antica città romana nelle ore precedenti e durante l’eruzione del Vesuvio. Guidato da un team di archeologi, storici, geologi ed esperti di catastrofi, Hiddleston porta alla luce prove straordinarie – e le storie di persone reali che mettono in discussione le convinzioni radicate su Pompei e le sue ultime ore – rivelando, non da ultimo, che molti di coloro che furono travolti dal disastro ebbero la possibilità di sopravvivere.
Con un semplice gesto della mano, Tom Hiddleston, vincitore di un Golden Globe e di un Olivier Award (‘The Night Manager’), torna indietro nel tempo, immergendosi in sequenze cinematografiche che raccontano le vite di veri romani travolti dall’eruzione del Vesuvio.
Storie e scelte durante la catastrofe
Attraverso le storie di un apprendista adolescente, di una potente donna d'affari e di una misteriosa Guardia pretoriana, Hiddleston ricostruisce come ciascuno di loro abbia dovuto affrontare scelte impossibili di fronte all'incombente disastro. Mentre il vulcano si risveglia e inizia il conto alla rovescia verso la catastrofe, gli indizi convergono in un’avvincente corsa contro il tempo per scoprire chi è sopravvissuto, chi ha perso la vita e cosa ha determinato il loro destino.
Le parole di Tom Hiddleston
“Il mondo antico ha sempre stimolato la mia immaginazione e la mia curiosità, fin da quando ho memoria: ne sono affascinato da sempre - ha dichiarato Hiddleston - l’antichità classica è il fondamento e il caposaldo della cultura occidentale ed europea. Visitare Pompei significa percepire come i 2.000 anni che ci separano da quel tempo sembrino improvvisamente ridursi. Il passato diventa presente; il passato sembra così vicino. Tangibile, autentico e reale. Il nostro rapporto con il passato è vivo: studiamo chi eravamo per capire chi siamo. Pompei è una porta d’accesso a questa conversazione. È un privilegio presentare questa serie visivamente coinvolgente e dinamica. Pompei viene spesso ricordata per come è finita la sua storia. Ma guardando più da vicino, possiamo scoprire i dettagli delle vite delle persone, le scelte che hanno fatto e i momenti che hanno preceduto la sepoltura della città. Rivisitare le ultime ore di quelle persone comuni, travolte da un evento fuori dal comune, e contribuire a riportare alla luce queste straordinarie storie umane, è un vero onore”.
Produzione e innovazione narrativa
Grazie a una visione cinematografica innovativa, plasmata dal suo lavoro nella serie Marvel ‘Loki’, l’executive producer Kevin R. Wright contribuisce a reinventare il modo in cui la storia viene portata sullo schermo per il pubblico contemporaneo. Unendo scoperte archeologiche all’avanguardia, analisi di esperti e una narrazione profondamente personale, la serie ridefinisce la vicenda di Pompei non come una storia di distruzione, ma come un dramma umano di resilienza, sacrificio e sopravvivenza, rivelando le vite, le scelte e i destini di coloro che vivevano all’ombra del Vesuvio.
Il ruolo di National Geographic
“Da oltre un secolo, National Geographic fa rivivere il passato attraverso scoperte rivoluzionarie, esplorazioni e uno storytelling di altissimo livello - ha dichiarato Tom McDonald, EVP of Content, National Geographic - lavorare con Tom e Kevin, insieme al team di Plimsoll guidato dallo showrunner Tom Barbor-Might, è stato un processo che ci ha permesso di dare vita a un genere di programmi storici completamente nuovo, in grado di fondere prove concrete e immaginazione in un modo che risulta davvero unico”.
Ricerca scientifica e nuove scoperte
Nationalgeographic.it pubblicherà un ampio articolo su tre città romane sepolte dal Vesuvio nel 79 d.C., che sarà pubblicato anche all’interno della rivista National Geographic. Grazie all’intelligenza artificiale e ad analisi avanzate del dna, i ricercatori stanno scoprendo nuovi aspetti della vita nell’antica Roma: le dinamiche di classe e di genere a Oplontis (Torre Annunziata), scritti perduti e finora illeggibili provenienti dai rotoli carbonizzati di Ercolano, nonché dieta e malattie emerse da una latrina di Pompei. I risultati rivelano una società sorprendentemente attenta alle disuguaglianze, alla salute e alla ricerca di una vita appagante.