AGI - Chi era davvero Domenico Modugno? Chi c'era dietro al mito di "Mister Volare"? Chi era quell'artista capace di rivoluzionare la canzone d'autore, ma anche di battersi con coraggio per gli ultimi della terra?
A queste domande risponde il nuovo libro “Domenico Modugno – L’uomo che sapeva volare”, pubblicato da Santelli Editore e scritto da Domenico Matarrese. Il volume non è una semplice cronologia di successi, ma una vera e propria “biografia emozionale”: un viaggio intimo, approfondito e poetico che unisce la genesi di capolavori immortali — a partire da quel trionfo a Sanremo del 1958 con “Nel blu, dipinto di blu” — ad aspetti meno noti, privati e profondamente umani della sua vita.
Un lavoro collettivo lungo due anni e mezzo
Per dare vita a questo ritratto inedito, l'autore Domenico Matarrese ha viaggiato per due anni e mezzo lungo tutta la penisola, ripercorrendo i "luoghi del cuore" di Modugno e raccogliendo storie, ricordi e immagini.
"Mi piace considerare questo libro come un lavoro collettivo — spiega l’autore — di cui io sono lo strumento. Ho incontrato tanta gente, personaggi famosi ma soprattutto la bellezza della gente comune. Ognuno ha raccontato il suo Modugno e le emozioni di un incontro. Questo mi ha permesso di offrire un ritratto meno usuale, che guarda non solo al grande artista, ma alla sua parabola di figlio del Sud che, raggiunto il successo e divenuto cittadino del mondo, non ha mai dimenticato di guardare gli ultimi, i più fragili, soprattutto dopo la difficile esperienza della malattia".
Il libro è arricchito da un ampio corredo fotografico e documentario, oltre a numerose testimonianze di chi ha condiviso un pezzo di strada con lui o si è ispirato alla sua arte: da Enrica Bonaccorti a Ermal Meta, passando per Ernesto Migliacci, Massimiliano Pazzaglia, Renzo Rubino, Mario Incudine, Nabil al Salameh, Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari.
Dalla Puglia a Roma, passando per il mondo
La biografia segue le tracce geografiche ed emotive che hanno plasmato la musica di Modugno. Si parte dalle origini: la nascita a Polignano a Mare (9 gennaio 1928) e l'infanzia. Il trasferimento a San Pietro Vernotico, al seguito del padre comandante della guardia municipale. È qui, tra il dialetto locale, le prime serenate e il teatro, che si forma la sua prima sensibilità artistica.
La partenza per Torino e poi per Roma, alla ricerca del successo. Nella Capitale, come allievo di recitazione del Centro Sperimentale di Cinematografia, Modugno incontra Franca Gandolfi (sua futura moglie e compagna di vita) e stringe sodalizi artistici cruciali con autori come Franco Migliacci e Riccardo Pazzaglia.
Il volume esplora anche la straordinaria capacità di Modugno di assimilare culture e linguaggi non suoi, come il siciliano e il napoletano, rendendoli universali grazie a una recitazione e a una vocalità uniche.
L'impegno civile e quel legame indissolubile con il mare
Il libro affronta con delicatezza la seconda parte della vita dell'artista. Colpito da un grave ictus nel 1984, Modugno ha saputo trasformare la sofferenza in una "nuova vita" di straordinario impegno civile e politico. Da parlamentare e consigliere comunale ad Agrigento, condusse battaglie storiche, come quella per la chiusura dell'ospedale psichiatrico di Agrigento, schierandosi sempre a difesa dei diritti dei malati e dei più deboli.
Tra le gemme del libro spicca un'intervista esclusiva realizzata dallo stesso Matarrese a Modugno nel 1993 a Polignano a Mare, alla vigilia dello storico concerto in piazza Moro. Fu un evento indimenticabile, una tre giorni memorabile organizzata da Gianni Torres che sancì l'abbraccio definitivo tra l'artista e la sua terra natale.
Il viaggio dell'"uomo che sapeva volare" si conclude idealmente a Lampedusa, dove si è spento il 6 agosto del 1994. In quella terra di frontiera sospesa tra Italia e Africa, Modugno amava guardare il mare dalla sua casa nella baia dei Conigli, una baia che lui, con la sua consueta poesia, definiva la "piscina degli dei".
Chi è l'autore
Domenico Matarrese, laureato in Lettere presso l’Università degli Studi di Bari, lavora come funzionario della Pubblica Amministrazione, dove si occupa attivamente della valorizzazione del territorio e degli attrattori turistici e culturali, in particolare della sua amata Polignano a Mare. Giornalista pubblicista, collabora regolarmente con quotidiani e periodici, scrivendo di cultura e storia locale. Con questo libro firma un omaggio intimo e documentato a uno dei più grandi miti della nostra cultura.